Con la lanterna fotonica, oltre il limite di diffrazione
Una nuova tecnica computazionale consente di produrre immagini più nitide rispetto alle capacità teoriche di un telescopio, in genere determinate dalla dimensione del suo specchio primario. Applicata alla stella beta Canis Minoris, ha consentito di vedere con il telescopio Subaru il disco che la circonda, che prima d’ora era invisibile. Lo studio su The Astrophysical Journal Letters






