LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Prima mappa 3D della barra della Via Lattea

È la prima osservazione diretta della barra centrale della nostra galassia, ricostruita in tre dimensioni grazie ai dati del telescopio spaziale Gaia dell’Esa e di altre survey. Tra gli autori dello studio c’è Cristina Chiappini del Leibniz-Institut für Astrophysik di Potsdam, in Germania. Media Inaf l’ha intervistata

SIGLATO UN ACCORDO FRA I DUE ENTI EUROPEI

Cern ed Esa insieme per lo studio delle radiazioni

Il più grande laboratorio di fisica del continente e l’Agenzia spaziale europea hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per condurre in modo coordinato studi e progetti riguardanti come operare in ambienti ostili a causa delle radiazioni più penetranti

STUDIO FLUIDODINAMICO SULLA LORO FORMA

Meteoriti coniche riprodotte il laboratorio

Per ricostruire le forze aerodinamiche responsabili della forma conica di una buona parte delle meteoriti che giungono a noi dallo spazio esterno, un team della New York University ha sottoposto corpi argillosi all’azione di un flusso d’acqua. I risultati sono pubblicati su Pnas

IL MOTO DELLA STELLA S0-2 DICE CHE EINSTEIN AVEVA RAGIONE

Relatività, una conferma estrema

La teoria della relatività generale supera l’ennesimo test grazie all’orbita di una stella attorno al buco nero supermassiccio nel centro della Via Lattea. Lo studio ha richiesto strumenti all’avanguardia e oltre vent’anni di osservazioni

STRUMENTO SVILUPPATO IN PARTE ALL’INAF DI BRERA

Quando l’astrofotonica incontra l’olografia

È terminato martedì scorso alle Canarie il commisioning di Mcifu: un piccolo ma potente spettrografo infrarosso per studio dell’atmosfera di pianeti extrasolari. Ecco il resoconto della settimana di installazione e test scritto da uno degli scienziati coinvolti, Andrea Bianco dell’Inaf di Brera

LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Così i buchi neri forgiano le galassie

Analizzando i dati raccolti dal telescopio spaziale Xmm-Newton dell’Esa, un team di scienziati guidato da Roberto Serafinelli dell’Istituto nazionale di astrofisica ha mostrato come i buchi neri supermassicci modellino le loro galassie ospiti con venti potenti che spazzano via la materia interstellare rallentando il ritmo di formazione di nuove stelle

LISA POTRÀ CAPTARNE LE ONDE GRAVITAZIONALI

Mai viste due nane bianche danzare così veloci

Il più veloce sistema binario a eclisse di nane bianche mai osservato completa la sua orbita in soli 6.91 minuti. La scoperta, compiuta grazie alla collaborazione tra il Palomar Observatory e il Kitt Peak National Observatory, è pubblicata oggi su Nature. Ci si aspetta che questa binaria sia fonte di onde gravitazionali alla portata del futuro osservatorio spaziale Laser interferometer space antenna (Lisa)