MARTEDÌ 11 FEBBRAIO 2020

Giornata delle donne e delle ragazze nella scienza

Anche le ricercatrici dell’Istituto nazionale di astrofisica parteciperanno alla Giornata internazionale voluta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per promuovere l’uguaglianza di genere nella scienza. Sono in programma iniziative e incontri con il pubblico a Bolzano, Milano, Bologna, Firenze, Siena e Cagliari

CON UN RIVELATORE CCD DA MILLE PER MILLE PIXEL

Quel diamante sfocato è la prima stella di Cheops

Il telescopio spaziale dell’Esa per la caratterizzazione degli esopianeti ha acquisito un’immagine della sua prima stella bersaglio. Raffigura Hd 70843, una sorgente a 150 anni luce da noi, ed è stata deliberatamente sfocata dall’ottica dello strumento per migliorare la precisione della misura della quantità di luce emessa

LO STUDIO CONDOTTO AL FIELD MUSEUM DI CHICAGO

Analizzando la Luna atomo per atomo

L’applicazione di una nuova tecnica finora usata solo nella scienza dei materiali – la tomografia a sonda atomica – consente di sfruttare con maggiore parsimonia i preziosi campioni di rocce ricavati dalle missioni planetarie, ottenendo allo stesso tempo risultati più precisi rispetto ai lavori precedenti

IN COLLABORAZIONE CON L’ASI E LA NASA

Lunar City è in arrivo nelle sale italiane

Da lunedì 17 a mercoledì 19 febbraio, in 85 sale cinematografiche italiane, il docufilm di Alessandra Bonavina racconta le sfide presenti e future, le tecnologie più avanzate e l’impegno di uomini e mezzi che porteranno il genere umano a ritornare sulla Luna e a conquistare lo spazio profondo

FUTURE SORGENTI DI ONDE GRAVITAZIONALI PER LISA

Scoperte 98 nane bianche doppie

Un team di scienziati del Center for Astrophysics di Harvard ha completato l’Extremely Low Mass: uno studio spettroscopico di nane bianche della Sloan Digital Sky Survey. Nel corso di oltre un decennio, hanno scoperto 98 stelle nane bianche doppie, che presumibilmente saranno ottime sorgenti di onde gravitazionali per la missione Lisa. Tutti i risultati su ApJ

SU NATURE I RISULTATI DELLO STUDIO A GUIDA INAF

Rosetta e la cometa camaleonte

Durante i due anni in cui è stata osservata dalla sonda Rosetta dell’Esa, la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko ha ciclicamente mutato il proprio colore. Un enorme lavoro di elaborazione dei dati raccolti dallo strumento italiano Virtis ha infatti mostrato come il suo nucleo abbia progressivamente perso il colore rosso avvicinandosi al Sole, per poi tornare ad arrossire una volta tornata nello spazio profondo. Le particelle di polvere nella chioma, al contrario, hanno gradualmente virato al colore blu allontanandosi dal Sole. Il colore della 67/P cambierebbe in base alla quantità di ghiaccio d’acqua esposto in superficie e nei grani di polvere nella chioma della cometa

LO STUDIO SU JOURNAL OF GEOPHYSICAL RESEARCH

Soffiano venti dal cuore di ghiaccio di Plutone

Un “cuore pulsante” di azoto ghiacciato sarebbe alla base dell’origine della circolazione dei venti che soffiano sul pianeta nano, dai quali dipendono anche alcune caratteristiche che si osservano sulla sua superficie. Lo svela l’analisi delle immagini catturate dalla sonda New Horizons della Nasa