RIMANGONO IN CORSA SOLO ENVISION E THESEUS

Spica fuori rosa: esclusa dalla selezione per M5

Giovedì scorso l’Esa e la Jaxa hanno comunicato l’esclusione anticipata del telescopio spaziale per lo studio dell’universo infrarosso Spica dalla selezione per M5 – la quinta missione di classe media del programma Cosmic Vision. Una scelta dettata da ragioni economiche, dice il direttore della scienza dell’Esa Günther Hasinger. Un appello a rivedere la decisione ha già raccolto le firme di circa trecento astrofisici

MARTEDÌ PROSSIMO OSIRIS-REX SCENDERÀ SU BENNU

A mezzanotte circa, toccata e fuga sull’asteroide

Il touch-and-go è in programma nella notte fra il 20 e il 21 ottobre. La sonda spaziale Osiris-Rex della Nasa scenderà sulla superficie dell’asteroide Bennu per raccogliere un campione di materiale da riportare poi sulla Terra. Sarà possibile seguire l’evento in diretta a partire dalle 23 ora italiana

TUTTI I DETTAGLI SU PHYSICAL REVIEW D

Pendoli a miliardi per imbrigliare la materia oscura

Come porre un limite superiore alla massa delle particelle di materia oscura? Un team di ricercatori del Nist (Usa) suggerisce di realizzare un cubo di qualche metro per lato costituito da miliardi di pendoli meccanici, con dimensioni millimetriche, che verrebbero azionati in sequenza – per effetto gravitazionale – dal passaggio di eventuali particelle di massa pari almeno a quella di Planck

AL CENTRO DI UNA GALASSIA A 300 MILIONI DI ANNI LUCE DA NOI

L’abbraccio fatale d’una coppia di mostri

Un gruppo di astrofisici guidato dall’Inaf ha sviluppato un nuovo metodo per la caccia ai sistemi binari di buchi neri supermassicci, nascosti nel cuore di galassie lontane che stanno lentamente fondendosi in un processo di merging. Testato su osservazioni ai raggi X del telescopio spaziale Swift, il metodo ha svelato una nuova coppia di questi giganti cosmici, distanti tra loro “solo” 150 miliardi di chilometri

SUPERATI I TEST, DUAXEL È IN ATTESA DELLA SUA MISSIONE

Dopo i rover, arrivano i transformers

Un nuovo prototipo di rover flessibile, capace di percorrere lunghe distanze e di raggiungere aree di interesse scientifico impraticabili per un classico rover, è stato sottoposto a un test sul campo nel deserto del Mojave, in California, per dimostrare la sua versatilità. Composto da due robot Axel, DuAxel è progettato per esplorare pareti di crateri, fosse, scarpate e altri terreni estremi sulla Luna, su Marte e altri corpi rocciosi ghiacciati come la luna gioviana Europa

SIMILI MA DIVERSI: I PAESAGGI IMBIANCATI SULLA TERRA E SU PLUTONE

Il senso di Plutone per la neve

Un team internazionale di ricercatori ha svelato che il manto nevoso osservato sulle montagne più alte di Plutone è ricco di metano, spiegando l’origine delle pittoresche cime innevate sul piccolo corpo celeste – un paesaggio che ricorda quelli terrestri ma si è formato in condizioni molto diverse. Tutti i dettagli su Nature Communications

SCOPERTO PER CASO, IL RISULTATO È PUBBLICATO SU SCIENCE

Carenza di ferro per l’ammasso globulare

Al termine di osservazioni già programmate di altri oggetti vicini alla Via Lattea, al team guidato da Soren Larsen della Radboud University erano avanzate un paio d’ore di tempo al telescopio. Perché non sfruttarle per dare un’occhiata alla composizione di Rbc Ext8, si sono detti? È così che hanno scoperto quanto sia povero di metalli – ferro e magnesio innanzi tutto. Un risultato che mette in discussione la corrente teoria sugli ammassi globulari