SCOPERTO PER CASO, IL RISULTATO È PUBBLICATO SU SCIENCE

Carenza di ferro per l’ammasso globulare

Al termine di osservazioni già programmate di altri oggetti vicini alla Via Lattea, al team guidato da Soren Larsen della Radboud University erano avanzate un paio d’ore di tempo al telescopio. Perché non sfruttarle per dare un’occhiata alla composizione di Rbc Ext8, si sono detti? È così che hanno scoperto quanto sia povero di metalli – ferro e magnesio innanzi tutto. Un risultato che mette in discussione la corrente teoria sugli ammassi globulari

     15/10/2020
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La galassia di Andromeda con l’ammasso globulare Rbc Ext8, povero di “metalli” (ovvero, di elementi più pesanti di elio e idrogeno). Crediti: EsaSky e Cfht

Un altro colpo di fortuna, come capita spesso in astrofisica. I più romantici lo chiamano serendipità e capita quando gli scienziati s’imbattono in qualcosa di totalmente non previsto durante lo studio di altri target. Ed è quel che è successo ai ricercatori guidati da Soren Larsen della Radboud University (a Nimega, nei Paesi Bassi), i quali hanno scoperto casualmente un ammasso globulare molto carente di “metalli” (termine usato dagli astronomi per riferirsi a tutti gli elementi più pesanti di elio e idrogeno).

Dai risultati, pubblicati oggi sulla rivista Science, si evince che le centinaia di migliaia di stelle che popolano Rbc Ext8 – così si chiama l’oggetto studiato, che si trova nella galassia di Andromeda, o M31 –hanno in media una quantità di metalli centinaia di volte inferiore rispetto al Sole. Il tasso di metallicità è inoltre tre volte più basso rispetto al precedente dato registrato negli ammassi globulari.

La scoperta è un vero e proprio rompicapo, perché finora la comunità scientifica concordava sul fatto che i grandi ammassi globulari dovessero contenere una notevole quantità di metalli. Nello specifico, l’ammasso è molto carente in ferro, presente in quantità 800 volte inferiore a quella del Sole, ma è anche povero di magnesio.

I ricercatori hanno effettuato le loro osservazioni con lo spettrometro HiRes del telescopio Keck alle Hawaii. I target delle loro ricerca erano cinque ammassi globulari nelle galassie vicino alla Via Lattea. Rbc Ext8 non era nei loro piani, ma essendo rimaste ancora un paio d’ore di tempo osservativo, il team di astronomi ha deciso di sfruttarle puntando il telescopio sull’ammasso. Ciò ha loro consentito di compiere due osservazioni spettroscopiche di 20 minuti ciascuna, così da misurare il contenuto di metalli. Per determinare la dimensione di Rbc Ext8 sono state invece utilizzate tre immagini di archivio dal Canada-France-Hawaii Telescope .

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