DAL 20 AL 29 NOVEMBRE DECINE DI APPUNTAMENTI IN STREAMING

Novembre stellare per gli appassionati di scienza

Al via Futuro Remoto, Focus Live e National Geographics Festival. In ognuno di questi eventi l’Istituto nazionale di astrofisica sarà presente con varie attività. Inoltre, l’Inaf ha sottoscritto un accordo con i Cosmos Studios grazie al quale potrà tradurre e diffondere attraverso Media Inaf alcuni documentari della serie Cosmos

IL 24 MAGGIO, ALTRI DUE BREVI LAMPI A DISTANZA DI 1.4 SECONDI

La magnetar della Volpetta continua a stupire

Un team di scienziati guidato da Chalmers ha utilizzato quattro radiotelescopi europei per studiare la sorgente del lampo radio veloce osservato nell’aprile 2020 nella nostra galassia, riuscendo a confermare che i lampi radio veloci sono generati da magnetar, e possono avere una luminosità sorprendentemente diversa. Tutti i dettagli su Nature Astronomy

LUCE ARANCIONE PER IL SISTEMA DI DISCESA

ExoMars 2022, con i paracadute ancora non ci siamo

L’ultimo test di caduta da alta quota per il rover Esa, compiuto lunedì 9 novembre, è andato bene solo in parte. L’estrazione e la decelerazione dei paracadute hanno funzionato come previsto, il veicolo di prova è atterrato in sicurezza, ma si sono verificati di nuovo alcuni strappi alla calotta. È in corso un’analisi completa in vista dei prossimi test, previsti per la prima metà del 2021

LA RETE COSMICA SOPRA DI NOI E QUELLA NEURALE DENTRO DI NOI

Coincidenze cosmiche: dal cervello all’universo

Un nuovo studio, nato dalla collaborazione tra un astrofisico e un neurochirurgo italiani e pubblicato sulla rivista Frontiers in Physics, mette a confronto due tra i più enigmatici e complessi sistemi che esistano in natura – la rete delle galassie che compongono l’universo e la rete dei neuroni all’interno del cervello umano – analizzandone somiglianze e differenze in maniera quantitativa. Media Inaf ha intervistato uno dei due autori, Franco Vazza dell’Università di Bologna

GLICINA NELLO SPAZIO INTERSTELLARE: INTERVISTA A SERGIO IOPPOLO

Mattoncini per la vita prima delle stelle

Un team internazionale di scienziati ha dimostrato che la glicina, il più semplice degli amminoacidi e fondamentale mattone della vita, può formarsi anche nelle dure condizioni che governano la chimica nello spazio. I risultati, pubblicati su Nature Astronomy, suggeriscono infatti come la glicina si riesca a formare in dense nubi interstellari oscure ben prima che in tali nubi si formino nuove stelle e pianeti

LA NASA CHIAMA, CECCANO RISPONDE

Esopianeti dal terrazzo: intervista a Gianluca Masi

L’Osservatorio Bellatrix, accessibile tramite il Virtual Telescope Project, osserva i cieli da oltre venti anni dai tetti di Ceccano, nel frusinate. Tra i suoi vari traguardi, di recente è entrato nel gruppo di osservatori che supportano Tess, il cacciatore di esopianeti della Nasa. Ne parliamo Gianluca Masi, astrofisico fondatore del progetto

LA LORO SCOPERTA RISCRIVE LA TEORIA DI FORMAZIONE DELLA VIA LATTEA

Quelle stelle troppo antiche per il disco galattico

Una ricerca condotta da un team internazionali di astronomi ha scoperto una popolazione molto antica di stelle in orbita nel disco della Via Lattea, una regione nella quale non si pensava potessero esistere, spingendo a ripensare alle attuali teorie di formazione ed evoluzione della nostra galassia. Il primo autore dello studio, pubblicato su Mnras, è Giacomo Cordoni, dottorando all’Università di Padova. Lo abbiamo intervistato