LE ONDE GRAVITAZIONALI SVELANO UN INSOLITO CORPO COMPATTO

Stella di neutroni o buco nero? Questo è il mistero

La collaborazione Ligo-Virgo ha annunciato la scoperta di un oggetto misterioso di 2.6 masse solari, trovato il 14 agosto 2019 mentre si stava fondendo con un buco nero di 23 masse solari, generando le onde gravitazionali rilevate sulla Terra da Ligo e Virgo. Gli scienziati non sanno ancora se fosse una stella di neutroni o un buco nero, ma in entrambi i casi ha stabilito un record, come la stella di neutroni più pesante o il buco nero più leggero, a oggi conosciuti

NELL’UNIVERSO, UNA COPPIA DI BUCHI NERI SI FONDE OGNI 200 SECONDI

Un passo avanti lungo otto miliardi di anni luce

Gli astronomi della Monash University in Australia hanno sviluppato un metodo per rilevare la presenza di sorgenti di onde gravitazionali deboli o “eventi di fondo” che permetterebbe di spingere fino a 8 miliardi di anni luce più lontano il limite delle distanze attualmente esplorate nel campo delle onde gravitazionali. Tutti i dettagli su Mnras

UN PASSO IMPORTANTE PER MIGLIORARE IL CALCOLO QUANTISTICO

Il teletrasporto è possibile nel mondo quantistico

Due recenti ricerche hanno esplorato nuovi modi per manipolare gli elettroni e trasmettere informazioni sfruttando la meccanica quantistica, per creare un computer quantistico in grado di eseguire calcoli complessi, fattorizzare numeri estremamente grandi e simulare i comportamenti di atomi e particelle a livelli impossibili per i computer attuali. I dettagli su Nature Communications

TIENE CONTO SIA DEGLI EFFETTI MACROSCOPI, SIA DI QUELLI MICROSCOPICI

La prima simulazione di un brillamento solare

Un team di astrofisici solari della Ku Leuven ha sviluppato una simulazione auto-consistente dei processi fisici che si verificano durante un brillamento solare, grazie al potere computazionale dei supercomputer del dipartimento di astrofisica del plasma. Si tratta della prima riproduzione virtuale di un evento simile. Tutti i dettagli su ApJ

IL VULCANISMO POTREBBE ESSERE ATTIVO ANCORA OGGI

Ci sono crateri vulcanici ai poli di Titano

Una nuova ricerca, basata sui dati radar della sonda Cassini della Nasa, punta sull’origine vulcanica di alcuni dettagli riscontrati sulle superfici polari di Titano. Le strutture identificate sembrano giovani, e ciò potrebbe indicare un vulcanismo ancora attivo sul satellite più grande di Saturno. Tutti i dettagli su Journal of Geophysical Research

I MARI RICCHI DI KREEP HANNO INFLUENZATO L’EVOLUZIONE LUNARE

Nuova luce sul lato oscuro della Luna

La Luna ha un lato vicino che è perennemente rivolto verso la Terra e un lato lontano, noto come “lato oscuro”, perché dalla Terra non è visibile mai, direttamente. La conformazione del lato vicino della Luna è stranamente diversa da quella del suo lato oscuro, e gli scienziati pensano di aver finalmente capito il perché. Sembra che la risposta stia nel Kreep. Tutti i dettagli su Nature Geoscience

CAMPO MAGNETICO E TETTONICA A ZOLLE, DUE CONDIZIONI PER L’ABITABILITÀ PLANETARIA

La vita nella Galassia: il meglio è già passato

Alcuni ricercatori sostengono che gli esopianeti rocciosi formati all’inizio della vita della Galassia abbiano avuto maggiori probabilità di sviluppare un campo magnetico e una tettonica a zolle, rispetto a quelli che si sono formati in seguito. Ciò significa che se nella Galassia c’è vita, è più probabile che si sia sviluppata prima che dopo, e che i pianeti formati più di recente potrebbero avere meno chance di svilupparla