LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Macchie nere sulle giganti rosse

Sulle giganti rosse le macchie stellari sono più comuni di quanto si pensasse. A dirlo è uno studio guidato dal Max Planck Institute for Solar System Research, che ha analizzato dati di un campione di 4500 stelle ottenuti dal telescopio spaziale della Nasa Kepler. Ulteriori indagini hanno permesso di confermare che, anche per queste stelle, all’origine della comparsa delle macchie c’è la rapida rotazione

SI ESTENDE PER BEN 200 GRADI NEL CIELO

Scoperto un muro di galassie al Polo Sud celeste

Si chiama South Pole Wall, è un immenso arco di galassie nelle vicinanze del Polo Sud celeste, a circa 500 milioni di anni luce da noi, ed è la struttura cosmica più estesa scoperta a queste distanze. Si tratta di un’opera di cartografia cosmica che sfrutta cataloghi di galassie costruiti in decenni di studi, e raccolti nel progetto Cosmicflows-3. Lo studio è pubblicato in The Astrophysical Journal

SISTEMI PLANETARI STABILI? LO DECIDE SPOCK

Lunga vita e prosperità

Lo “Stability of Planetary Orbital Configurations Klassifier” è un algoritmo ad apprendimento automatico in grado di escludere le configurazioni instabili dei sistemi planetari osservati. Quelle che, se verificate, avrebbero condotto un esopianeta allo scontro ben prima che un telescopio spaziale potesse scoprirlo. Tutto in pochi minuti. Centomila volte più veloce del metodo forza bruta

IL LANCIO GIOVEDÌ 30 LUGLIO ALLE ORE 13:50 ORA ITALIANA

Perseverance 39 metri più vicino a Marte

L’ogiva contenente il rover della missione Mars 2020 è stata portata alla Vertical Integration Facility del complesso di lancio 41 di Cape Canaveral e collegata al razzo Atlas V, fanno sapere dalla Nasa. Seguiranno gli ultimi test, e se tutto andrà come previsto la missione prenderà il via probabilmente il 30 luglio prossimo

L’ARTICOLO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Cianoacetilene deuterato nella nube dell’Auriga

Il radiotelescopio spagnolo Iram osserva per la prima volta il processo della deuterazione della molecola organica del cianoacetilene in un grande campione di regioni di formazione di stelle massicce in diverse fasi evolutive. Ne parliamo con l’astrochimico alla guida dello studio, Victor Manuel Rivilla dell’Inaf di Arcetri

ULTIMI AGGIORNAMENTI DALLA MISSIONE NASA INSIGHT

Battuta d’arresto per la talpa marziana

Dopo essere stato impegnato per mesi in tentativi ingegnosi quanto poco fruttuosi di aiutare la discesa della “talpa” – una sonda progettata per affondare nel terreno e misurare la temperatura degli strati interni del Pianeta rosso – il braccio robotico del lander InSight della Nasa riprende a svolgere i compiti per i quali era stato progettato

LA RISPOSTA POTREBBE ARRIVARE DAL FUTURO TELESCOPIO LSST

E se Pianeta Nove fosse un buco nero?

Due scienziati della Harvard University hanno sviluppato un nuovo metodo per cercare eventuali buchi neri nel Sistema solare esterno e determinare, una volta per tutte, la vera natura dell’ipotetico Pianeta Nove. “Pianeta” che – ma è solo un’ipotesi ardita – potrebbe essere un buco nero delle dimensioni di un pompelmo, con una massa da cinque a dieci volte quella della Terra. Lo studio è stato accettato per la pubblicazione su ApJ Letters