I DATI RACCOLTI DALL’OSSERVATORIO SOFIA DELLA NASA

Pennellate magnetiche nella galassia Whirlpool

Lo strumento Sofia della Nasa, montato su un Boeing 747, ha studiato l’intenso campo magnetico che domina la galassia a spirale M51A. I risultati sono stati presentati in questi giorni al convegno online dell’Aas. La polarimetria in infrarosso ha permesso di capire come le linee di campo magnetico siano molto caotiche e disordinate alla periferia della galassia, al contrario di quanto accade al centro

RICERCATRICI E RICERCATORI DELL’INAF FRA GLI AUTORI DELLA SCOPERTA

Galassie fantastiche e dove trovarle

Un nuovo studio basato su osservazioni effettuate con il radiotelescopio MeerKat ha rivelato ben due radiogalassie giganti, tra gli oggetti singoli più grandi dell’intero universo, in una porzione relativamente piccola del cielo. La scoperta suggerisce che queste galassie siano più comuni del previsto, e apre nuove prospettive per lo studio della formazione ed evoluzione delle galassie nel corso della storia del cosmo

LA SUA MISSIONE SI È CONCLUSA IL 9 GENNAIO 2021

InSight, la Talpa s’arrende

La sonda termica Hp3, conosciuta come “la talpa” e dispiegata su Marte dal lander InSight della Nasa il 12 febbraio 2019, ha dichiarato forfait. Purtroppo, nel punto in cui la talpa ha iniziato a scavare, il terreno non offre l’attrito necessario per scendere in profondità. Sebbene questo esperimento sia terminato, la missione InSight è stata prolungata di due anni, fino a dicembre 2022

A FEBBRAIO LA FINE DELLE ECLISSI DI HS HYDRAE

Nelle lastre il triangolo di un’eclissi centenaria

Una storia lunga 125 anni, questa delle eclissi di due stelle nella costellazione dell’Idra. Una storia a tre corpi, in realtà, ricostruita meticolosamente dagli scienziati dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Recenti osservazioni del satellite Tess hanno confermato che proprio a causa di quel terzo corpo – una stella nana inosservata che perturba il piano dell’orbita delle due instancabili danzatrici – l’eclissi, dopo febbraio, non sarà più osservabile, forse fino al 2195

LA STELLA SI SAREBBE VISTA ESPLODERE 1700 ANNI FA

Viaggiando a ritroso nel tempo di una supernova

Un nuovo studio condotto dai ricercatori della Purdue University di West Lafayette ha riavvolto l’orologio di una supernova per calcolare l’età e il luogo d’origine dell’esplosione stellare. Le analisi sono basate sulle osservazioni di Hubble in luce visibile registrate nell’arco di dieci anni, e potrebbero aver individuato anche una stella di neutroni espulsa a seguito della catastrofica esplosione

GLI EFFETTI VISIBILI NELLE IMMAGINI DEL PIANETA ROSSO

Oxia Planum scolpita dai venti marziani

Acqua, ma anche forti venti hanno modellato le rocce e le dune di sabbia presenti nella regione marziana Oxia Planum, scelta quale sito di atterraggio della prossima missione euro-russa per lo studio del Pianeta rosso. A guidare lo studio, pubblicato sulla rivista Geophyiscal Research Letter, Simone Silvestro, ricercatore Inaf

REALIZZATA CON L’AIUTO DI OLTRE CENTOMILA CITTADINI SCIENZIATI

Ecco la più completa mappa 3D delle “stelle fallite”

Un team di internazionale di astronomi, coadiuvati dai volontari della collaborazione “Backyard Worlds: Planet 9” e dagli insegnanti e studenti del progetto Summer Research Connection, ha prodotto la più completa mappa 3D delle nane brune presenti nelle vicinanze del Sole. Riporta distanze e posizione di 525 nane brune, di cui 38 scoperte per la prima volta, situate fino a 65 anni luce dal Sole