BASSA MA NON NULLA LA PROBABILITÀ DI COLLISIONE CON UN FRAMMENTO

Un tuffo nello space debris per Solar Orbiter

Nelle prime ore di sabato 27 novembre, Solar Orbiter passerà a soli 460 chilometri dalla Terra prima di iniziare la fase scientifica principale della missione, dedicata a svelare i misteri del Sole e la sua connessione con la meteorologia spaziale. Una manovra non priva di rischi, poiché la sonda dovrà attraversare le due “nuvole” di detriti spaziali che circondano il nostro pianeta

PIÙ ABBONDANTE, PIÙ ECONOMICO, PIÙ PERFORMANTE DELLO XENO

Il pieno, grazie. Di iodio

ThrustMe ha testato per la prima volta con successo nello spazio, integrato in un cubesat, un sistema di propulsione elettrica alimentato a iodio. La nuova soluzione è ideale per i piccoli satelliti perché si adatta bene alla miniaturizzazione del sistema di propulsione. I risultati sono stati pubblicati oggi su Nature

QUI CI VUOLE GOOGLE MARS…

Ingannevoli sono i fossili più di ogni cosa

Sulla superficie di Marte, che è stata temporaneamente abitabile quattro miliardi di anni fa, una serie di processi chimici potrebbe aver generato falsi fossili, simili a quelli che potrebbero esistere se il pianeta avesse mai ospitato forme di vita. Distinguerli è la nuova sfida dei suoi esploratori. Lo suggerisce uno studio, condotto da un team di astrobiologi delle università di Oxford ed Edimburgo. Tutti i dettagli su Journal of the Geological Society

204 CHILOMETRI QUADRATI DI TRAPPOLE DI CO2 A MENO 213 GRADI CELSIUS

Trappole di anidride carbonica sulla Luna

Dopo decenni di incertezza, è stata confermata l’esistenza di trappole fredde di CO2 sulla Luna che potrebbero contenere anidride carbonica allo stato solido. La scoperta avrà probabilmente una grande influenza nella definizione delle future missioni lunari e potrebbe avere ripercussioni anche sulla presenza umana sul nostro satellite. Tutti i dettagli su Agu Geophysical Research Letters

FOTOGRAFATO DALL’ALTOPIANO DELL’ARGIMUSCO

Pilastro di luce come una spada laser sull’Etna

Un fenomeno ottico atmosferico molto raro, immortalato lo scorso giugno al di sopra del vulcano siciliano dal fotografo di Ragusa Giancarlo Tinè, è stato scelto dalla Nasa come Apod – immagine astronomica del giorno – del 15 novembre. A produrlo, la luce del magma incandescente riflessa dai cristalli di ghiaccio al di sopra dell’Etna

IL FATTORE DECISIVO È LA MASSA TOTALE DEL DISCO DI ACCRESCIMENTO

Per tutto l’oro dell’universo

Un nuovo studio basato su simulazioni ha dimostrato che la sintesi di elementi pesanti è tipica di alcuni buchi neri circondati da dischi di accrescimento la cui massa è di circa 0.01-0.1 masse solari. Le fusioni di stelle di neutroni che producono dischi di accrescimento con queste masse potrebbero pertanto essere il luogo di origine di una grande frazione degli elementi pesanti, come l’oro. Tutti i dettagli su Mnras

IRA DELLA NASA E DEL DIPARTIMENTO DI STATO USA

Test missilistico russo mette a rischio la Iss

Indignazione Usa per un test missilistico, condotto ieri dalla Russia, che ha provocato una pericolosa nube di detriti, costringendo la Nasa a mettere in atto procedure di sicurezza sulla Stazione spaziale internazionale. La condanna della Nasa è arrivata poche ore dopo quella dell’amministrazione Biden, che attraverso il Dipartimento di Stato ha parlato di test “pericoloso e irresponsabile”