LA CHIAVE È IL LIVELLO DI MAGNETIZZAZIONE NATURALE DELLE ROCCE

Senza crateri, ecco come trovare i luoghi da impatto

Un nuovo studio, basato sull’analisi delle fratture a cono rilevate presso la Impact Structure di Santa Fe, presenta un metodo per trovare siti da impatto di meteoriti, anche in assenza di crateri. La chiave è il livello ridotto di magnetizzazione naturale delle rocce. La scoperta potrebbe favorire lo studio non solo della geologia terrestre ma anche di altri corpi del Sistema solare. Tutti i dettagli su Scientific Reports

NUOVA STIMA DELLA SOGLIA PER LA “LITHIUM DEPLETION”

Enorme deposito di litio su un’antica nana bruna

Su Reid 1B, nana bruna distante circa 17 anni luce da noi, è stata confermata la presenza di una quantità considerevole di litio ancora intatto, elemento raro e prezioso risalente a un’epoca precedente alla formazione del sistema binario a cui Reid 1B appartiene. La scoperta è stata compiuta da un team di ricercatori dell’Istituto di astrofisica delle Canarie e dell’Istituto di astrofisica, ottica ed elettronica del Messico. Tutti i dettagli su Mnras

LUCE VERDE PER LE OPERAZIONI DI RIFORNIMENTO

Jwst, questa volta si parte davvero

Dopo lo spauracchio di pochi giorni fa, si può tirare un sospiro di sollievo: il James Webb Telescope è davvero pronto per il volo. Completata senza sorprese la serie test per verificare la presenza di eventuali danni, la data è ora fissata per il 22 dicembre

PRODOTTI DA QUASAR ANTICHI E LONTANISSIMI

Getti relativistici nascosti e dove trovarli

Un gruppo di ricercatrici e ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica ha scoperto potenti getti emessi da due buchi neri supermassicci attivi – noti come quasar – in un’epoca remotissima, ovvero quando l’universo aveva circa un miliardo di anni. I buchi neri osservati sono a oggi i più massicci conosciuti a una tale distanza da noi. Tutti i dettagli su Astronomy & Astrophysics

ANALIZZATI 500 TERABYTE DI DATI DELLA MISSIONE K2 DELLA NASA

Scoperti 366 nuovi pianeti extrasolari

Un team internazionale di astronomi del progetto “Scaling K2” ha identificato 366 nuovi pianeti extrasolari, tra i quali un sistema planetario che comprende una stella e almeno due pianeti giganti gassosi, ciascuno grosso modo delle dimensioni di Saturno, situati insolitamente vicini l’uno all’altro. Tutti i dettagli su ApJ

IL DECOLLO ALLE 7:21 A BORDO DI UN RAZZO FALCON 9 DI SPACEX

Dart, lancio avvenuto. Colpirà un asteroide

È la prima missione di difesa planetaria mai intrapresa dalla Nasa. I risultati serviranno a mettere a punto un sistema per proteggere la Terra da un futuro impatto con un asteroide. A bordo c’è anche LiciaCube, un satellite dell’Agenzia spaziale italiana, progettato e realizzato da Argotec, che avrà il compito fotografare e raccogliere dati scientifici dell’impatto

SU TUTTE LE PRINCIPALI PIATTAFORME

Universi da ascoltare, il nuovo podcast dell’Inaf

L’Istituto nazionale di astrofisica entra nel mondo dei podcast con “Universi da ascoltare”, una serie di letture alla scoperta del cielo e dello spazio. Apre la nuova serie l’attore Andrea Pennacchi con il celebre brano di Carl Sagan “Pale blue dot”. A cura di Polvere di Stelle e dell’Inaf di Arcetri