DFN 09 È IL PRIMO METEORITE FRESCO RINVENUTO CON QUESTO APPROCCIO

A caccia di meteoriti con droni e machine learning

Trovare frammenti di meteoroidi caduti al suolo utilizzando immagini di droni e algoritmi di machine learning addestrati allo scopo: è quanto è riuscito a fare – ed è la prima volta che accade – un team di ricercatori guidati dalla Curtin University con Dfn 09, un meteorite osservato nei cieli australiani dalle telecamere del Desert Fireball Network il primo aprile del 2021. Con un commento di Daniele Gardiol dell’Inaf di Torino, coordinatore nazionale della rete Prisma

GRAZIE AL CONFRONTO TRA LE OSSERVAZIONI X E GAMMA

Sgr A* soffia le bolle al centro della Via Lattea

Da uno studio pubblicato su Nature Astronomy sembrerebbe che le bolle di eRosita siano il risultato di potenti getti emessi da Sagittarius A*, dai quali il materiale sarebbe iniziato a fluire circa 2.6 milioni di anni fa, per una durata di circa 100mila anni. Lo stesso studio, basato su simulazioni numeriche che tengono conto dell’idrodinamica, della gravità e dei raggi cosmici, ipotizza che anche le più piccole bolle di Fermi abbiano origine dal buco nero supermassiccio

POTREBBE SPIEGARE L’ECCESSO DI ANTIMATERIA NELLA VIA LATTEA

Fasci d’antimateria lanciati da una pulsar

Un’immagine del Chandra X-ray Observatory della Nasa mostra un filamento estremamente lungo di materia e antimateria che si estende da una pulsar relativamente piccola. La sua enorme estensione, dicono due astrofisici della Stanford University, può spiegare il numero sorprendentemente grande di positroni che gli scienziati hanno misurato nella Via Lattea

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

Chury, l’abbondanza d’ossigeno è un’illusione

Secondo uno studio guidato dalla Johns Hopkins University, l’abbondanza di ossigeno molecolare rilevato dalla sonda Rosetta nella chioma della cometa 67P deriverebbe da un serbatoio secondario interno in cui il gas rimane intrappolato e il cui rilascio fa sembrare che ci sia più ossigeno di quello che in realtà c’è. Come suggerito all’epoca della sua scoperta, si tratterebbe di ossigeno vecchio quanto il Sistema solare, la cui quantità è però minore del previsto

COME IN STAR TREK, LA REALTÀ VIRTUALE VA IN SCENA IN 3D

A Roma un teatro olografico per la scienza

Inaugurata oggi all’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Roma la prima installazione olografica dedicata alla divulgazione scientifica in Italia. Consentirà esperienze immersive e altamente realistiche, restituendo al visitatore l’impressione di trovarsi a pochi passi da corpi celesti lontanissimi da noi

COME SE CI FOSSE UN DOMANI: IL PODCAST SULLA CRISI CLIMATICA

Voci da un mondo senza un pianeta B

Pubblicato in quattro episodi su Spreaker, “Come se ci fosse un domani” è un podcast firmato da una redattrice di Media Inaf, Valentina Guglielmo, dedicato alla crisi climatica che sta attraversando il nostro pianeta preferito – nonché l’unico in grado di ospitarci. Tra gli ospiti, giornalisti e scrittori come Fabio Deotto, Elisabetta Tola e Marco Boscolo, il climatologo Luca Mercalli, uno degli alpinisti italiani più esperti, Mario Vielmo, e l’astronauta Luca Parmitano

HESS OSSERVA RS OPHIUCHI CON UN DETTAGLIO SENZA PRECEDENTI

Un acceleratore di particelle al suo limite

Grazie all’osservatorio per raggi gamma Hess in Namibia, per la prima volta è stato possibile vedere l’evolversi di un processo di accelerazione nella nova ricorrente Rs Ophiuchi, che sembra accelerare le particelle a velocità che raggiungono il limite teorico, a energie diverse centinaia di volte superiori a quelle osservate in precedenza nelle nove. La ricerca è stata pubblicata su Science