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Scoperte 34 nane ultrafredde in sistemi binari

Per le nane brune è difficile stabilire quante di esse vivano in coppia, perché sono così deboli che non sono molti i sistemi binari noti. Per cercare di aumentare la popolazione di questo campione, un cittadino scienziato ha utilizzato la piattaforma Astro Data Lab del Noirlab scoprendo 34 nuovi sistemi binari nani ultrafreddi nelle vicinanze del Sole, quasi raddoppiando il numero di tali sistemi conosciuti

ANTEPRIMA MOZZAFIATO IN ATTESA DEI PRIMI DATI

I test di Jwst superano le aspettative

Sono ufficialmente pronti per le attività scientifiche il Fine Guidance Sensor e lo spettrografo del vicino infrarosso (NirSpec) a bordo del telescopio spaziale James Webb, come dimostrano alcune anteprime rilasciate nei giorni scorsi. Cresce intanto l’attesa per le prime immagini a colori e i primi dati spettroscopici del potente osservatorio astronomico, che saranno pubblicati martedì 12 luglio, in concomitanza con l’inizio ufficiale della missione scientifica

LA SCOPERTA NEI DATI D’ARCHIVIO DEL TELESCOPIO SPAZIALE SPITZER

Sulle nane brune, nuvole di sabbia

Un nuovo studio condotto utilizzando i dati di archivio del telescopio spaziale Spitzer della Nasa ha permesso di scoprire la presenza di nubi di silicati nell’atmosfera superiore di diverse nane brune, un tratto comune a molti di questi corpi lontani. Tutti i dettagli su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society

INTERVISTA A MATTEO PINAMONTI DELL’INAF

I sistemi planetari intorno a giovani nane rosse

In uscita su Astronomy & Astrophysics, il primo studio statistico di sistemi planetari osservati con il metodo delle velocità radiali a concentrarsi su un campione ristretto di nane rosse di tipo early, ovvero con masse comprese tra 0,7 e 0,3 masse solari. Le osservazioni di questo studio a guida Inaf sono state effettuate con lo spettrografo Harps-N al Telescopio nazionale Galileo

LO STUDIO È PUBBLICATO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Materia oscura, leggera ma non troppo

Studiare le firme cosmologiche prodotte da modelli di materia oscura leggera che tengono conto dell’abbondanza degli elementi chimici e delle temperature delle particelle nell’universo primordiale, è quanto ha fatto un gruppo di fisici guidati dall’Università di New York. I risultati dello studio suggeriscono che la materia oscura non può avere una massa troppo piccola, altrimenti l’universo sarebbe diverso da come appare

TUTTI I DETTAGLI SU SCIENCE E SCIENCE ADVANCES

Bennu, un asteroide da maneggiare con cura

Sulla superficie di Bennu si sprofonda, i massi che la compongono sono completamente slegati e il materiale che lo costituisce è molto simile a quello delle meteoriti carbonacee alterate dall’acqua. Sono questi alcuni dei principali risultati di due studi realizzati con tutti i dati raccolti durante il campionamento della sonda Osiris-Rex sull’asteroide

LE IMMAGINI DI ECOSTRESS DELLA NASA, A BORDO DELLA ISS

Milano dal cielo, in un giugno da record

L’agenzia spaziale europea ha pubblicato le immagini di alcune città europee – tra cui Milano, Parigi e Praga – che mostrano, con una risoluzione spaziale elevatissima, le temperature superficiali rilevate il 18 giugno 2022 dallo strumento Ecostress della Nasa, a bordo della Stazione spaziale internazionale