Svelato il “suono” invisibile dei buchi neri
Un team dell’Università di Kyoto ha applicato un metodo di analisi matematica detto “Wkb esatta” per studiare con precisione i “modi quasi-normali” dei buchi neri. Incorporando strutture matematiche complesse come le curve di Stokes, il loro approccio apre la strada a un confronto più accurato tra teoria e osservazioni delle onde gravitazionali






