USAVA IL COMPUTER SBAGLIATO

Voyager 1 riesce di nuovo a farsi comprendere

Un sistema critico – l’Aacs – a bordo della sonda, attualmente a 23 miliardi di km dalla Terra, inviava da mesi dati confusi sul suo stato. I responsabili della missione sono ora riusciti a risolvere il problema, dovuto all’errato instradamento della telemetria attraverso un computer malfunzionante, ma stanno ancora cercandone la causa principale

I RISULTATI SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Vagito d’una stella nella Piccola Nube di Magellano

Y246 è una “baby stella” situata nelle Piccola Nube di Magellano – una delle galassie più vicine alla Via Lattea. Utilizzando le antenne di Alma, un team di astronomi è riuscito a catturarne il primo vagito: un getto di materia che fuoriesce da entrambe i poli della giovane stella a velocità di oltre 54mila km/h. Secondo gli autori dello studio, si tratterebbe della prova che negli ambienti a bassa metallicità il processo di formazione stellare è lo stesso da miliardi di anni

MISURATO CON MEERKAT E ALMA

Il “combustibile” delle galassie, 4 miliardi di anni fa

Uno studio dell’Università di Padova e dell’Istituto nazionale di astrofisica, guidato da Francesco Sinigaglia e pubblicato su The Astrophysical Journal Letters, indica che queste galassie lontane hanno riserve di idrogeno atomico comparabili a quelle delle galassie più vicine

FORSE UN NUOVO TENTATIVO VENERDÌ 2 SETTEMBRE

Artemis 1, annullato il lancio di oggi

Interrotto alle 14:34 ora italiana di oggi il primo tentativo di lancio del razzo Space Launch System e della navicella spaziale Orion. La finestra di lancio di due ore non è stata sufficiente a completare l’esame di un problema emerso durante un test condotto sui motori RS-25 per controllare che venisse raggiunta la temperatura richiesta per il decollo

L’OSSERVAZIONE FA PARTE DI UN PROGRAMMA OSSERVATIVO PIÙ AMPIO

Hubble e Webb uniti nell’immagine di M74

È proprio vero che l’unione fa la forza, anche nel caso di Hubble e Webb. I due telescopi, il primo imbattibile a lunghezze d’onda dell’ultravioletto e del visibile, il secondo impareggiabile quanto a risoluzione e sensibilità nell’infrarosso, insieme hanno creato una nuova immagine della galassia M74, una spirale con formazione stellare attiva molto studiata dagli astronomi

OGNI NOSTRO INTERVENTO SULL’AMBIENTE PUÒ AVERE RIPERCUSSIONI IMPREVISTE

Quei catastrofici effetti collaterali

Con il consenso dell’autrice, l’astrofisica Patrizia Caraveo, riprendiamo questa recensione – pubblicata ieri sul Sole24Ore – dell’ultimo libro della scrittrice e giornalista statunitense Elizabeth Kolber, “Sotto un cielo bianco. La natura del futuro”, sui molti e spesso deleteri tentativi messi in atto dall’uomo per modificare l’ecosistema

A CACCIA DELLA MODULAZIONE ANNUALE NEI DUE EMISFERI

Materia oscura, dal Gran Sasso all’Australia

Si chiama Stawell Underground Physics Laboratory. Si trova a un chilometro di profondità, all’interno di una miniera d’oro. Ed è il primo laboratorio per la ricerca di materia oscura nell’emisfero australe. L’esperimento di punta che sarà condotto a questo scopo al suo interno si chiama Sabre South. A capo del progetto c’è Elisabetta Barberio, docente di fisica delle particelle all’Università di Melbourne. L’abbiamo intervistata