FORMAZIONE STELLARE NELLA MEDIA, MA SI POTREBBE FARE DI PIÙ

Natalità galattica

Una nuova analisi dei dati raccolti dal satellite Herschel dell’Esa ha stimato il tasso di formazione stellare della nostra galassia, la Via Lattea, stabilendo che in media produce nuove stelle per un ammontare pari a due volte la massa del Sole ogni anno. Questo fa della Via Lattea una galassia “mediamente attiva”. Lo studio, guidato da ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica e pubblicato oggi su ApJ, getta un ponte tra l’astrofisica galattica e quella extragalattica

È STATO ANCHE DIRETTORE DELL’OSSERVATORIO DI ARECIBO

Ricordando Riccardo Giovanelli

Astronomo italiano naturalizzato statunitense, nato a Praticello di Gattatico (Reggio Emilia) il 30 agosto 1946, Riccardo Giovanelli è venuto a mancare la settimana scorsa, il 14 dicembre 2022, a Ithaca, nello stato di New York (Usa), dove era professore alla Cornell University. Lo ricorda oggi su Media Inaf un suo allievo e amico d’una vita, Marco Scodeggio dell’Inaf di Milano

LA LORO PECULIARE DISTRIBUZIONE SPAZIALE È SOLO TEMPORANEA

Piano delle galassie satelliti? Mistero risolto

Un team di ricercatori delle università di Durham ed Helsinki è riuscito, grazie ai dati del telescopio spaziale Gaia dell’Esa, a sciogliere un enigma che tormentava gli astronomi da mezzo secolo, e che contribuiva a mettere in discussione il modello cosmologico basato sulla materia oscura fredda: l’enigma del piano delle galassie satelliti

IL PERIODO ORBITALE STA DIMINUENDO DI 131 MILLISECONDI ALL’ANNO

La fine del primo sistema planetario di Kepler

Individuato per la prima volta un esopianeta la cui orbita sta lentamente decadendo. Si chiama Kepler-1658b ed è stato il primo candidato esopianeta della missione Kepler. Per i gioviani caldi come lui, che sono già molto vicini alle loro stelle, il decadimento orbitale sembra destinato a culminare nella loro distruzione. Tutti i dettagli su ApJ Letters

IL TELESCOPIO NASA HA RIVELATO IL VAGITO DI STELLE APPENA NATE

Il tuffo di Webb nelle scogliere cosmiche

Il telescopio Jwst ha dato uno sguardo più appronfondito a una delle regioni di formazione stellari osservate all’inizio della sua missione: le scogliere cosmiche, Cosmic Cliffs in inglese, scoprendo 24 nuovi deflussi di idrogeno molecolare: uno dei segnali più spettacolari di formazione stellare attiva. A descrivere i dettagli delle osservazioni su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society è un team di astronomi guidato dalla Rice University

SONDANDO L’INTERNO DELLE STELLE CON L’ASTROSISMOLOGIA

Fibrillazioni rivelatrici nel cuore delle giganti rosse

Le stelle che presentano al proprio interno discontinuità strutturali sono numerose. Lo mostra uno studio, guidato da Mathieu Vrard della Ohio State University, condotto sui dati acquisiti dal telescopio spaziale Kepler e pubblicato oggi su Nature Communications. Fra gli autori c’è anche Enrico Corsaro dell’Inaf di Catania

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

I due mondi acquatici di Kepler-138

Un team guidato dagli astronomi dell’UdeM ha trovato prove che due esopianeti in orbita attorno a Kepler-138, una nana rossa a 218 anni luce di distanza, sono presumibilmente “mondi acquatici”, ossia pianeti in cui l’acqua costituisce una grande frazione del volume. Questi mondi sono diversi dai pianeti del Sistema solare ma potrebbero ricordare alcune delle lune ghiacciate nel Sistema solare esterno