VISIBILI ANCHE METIS, THEBE E L’ANELLO PRINCIPALE

Il Giove di Webb, con quella faccia un po’ così

Sono disponibili da ieri altre immagini del telescopio spaziale James Webb. Questa volta però riguardano soggetti del nostro cortile cosmico: Giove, alcune delle sue lune e un asteroide. I dettagli di Giove sono senza precedenti e il fatto di essere riusciti a tracciare un asteroide in movimento spinge il limite di velocità in queste osservazioni a 67 milliarcosecondi al secondo, più del doppio del previsto

PROGETTO SUNDISH, IN COLLABORAZIONE CON L’AGENZIA SPAZIALE ITALIANA

Alla scoperta del Sole nelle onde radio

È stato pubblicato su “Solar Physics” uno studio, guidato da ricercatori dell’Inaf, che presenta il nuovo sistema SunDish per l’osservazione del Sole nelle onde radio con i radiotelescopi Inaf di Bologna e di Cagliari. I dati ottenuti, unici nel panorama astrofisico internazionale, integrano le osservazioni solari condotte in altre frequenze e saranno preziose per monitorare e comprendere meglio l’attività della nostra stella in vista del suo massimo, previsto per il 2024

EFFETTO DELLE VARIAZIONI DEL CAMPO ELETTRICO SUI “TRACK CIRCUIT SYSTEMS”

Treno in ritardo per… tempesta solare

Presentato questa settimana a Warwick, al National Astronomy Meeting della Royal Astronomical Society, un progetto della Lancaster University per lo studio di possibili interferenze, prodotte da fluttuazioni dovute a fenomeni legati allo space weather, sui segnali ferroviari che regolano il traffico lungo alcune linee del Regno Unito

UN TRENO D’IMPULSI A 4.6 HZ LUNGO TRE SECONDI

Lampo radio “boom boom boom”

Rilevato dal radiotelescopio Chime un fast radio burst dal “polso” lungo e regolare. Il team che ha firmato la scoperta, guidato da Daniele Michilli del Massachusetts Institute of Technology, ritiene che sia prodotto da una stella di neutroni a miliardi di anni luce di distanza dalla Terra. I risultati sono stati pubblicati ieri su Nature

LO STUDIO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Pulsar planet di massa terrestre: esotici e rari

Passando al setaccio i dati di archivio di 800 pulsar osservate dal Jodrell Bank Observatory negli ultimi 50 anni, un team di astronomi della University of Manchester ha scoperto che i pianeti di massa terrestre in orbita attorno alle pulsar sono estremamente rari. Ciò spiegherebbe perché Psr B1257+12, scoperto trent’anni fa, rimanga l’unico sistema di pianeti di massa approssimativamente simile a quella della Terra in orbita attorno a una stella di neutroni

SPERIMENTERÀ COME SCOPRIRE BIOMOLECOLE IN CONDIZIONI ESTREME

AstroBio è in volo: un laboratorio in un chip

Il mini satellite italiano AstroBio CubeSat è partito oggi a bordo di Vega-C dalla Guyana francese. Dalla quota di circa 5900 chilometri dovrà testare, in condizioni estreme, alcune tecnologie per l’individuazione di biomolecole nello spazio. Tecnologie che potranno poi essere impiegate su Marte, Europa o Encelado. Ne parliamo con John Brucato, astrobiologo dell’Inaf e co-responsabile del progetto AstroBio CubeSat