NELLA LORO COMPOSIZIONE, LA STORIA GEOLOGICA DEL PIANETA ROSSO

Rocce marziane alterate dall’acqua

Il raccolto di Perseverance si prospetta prezioso: i risultati delle analisi preliminari dei campioni di roccia prelevati dal rover della Nasa nel cratere Jezero, pubblicati oggi su Science, mostrano infatti che si tratta di rocce magmatiche cumulitiche molto promettenti, sia per ricostruire con precisione la geocronologia dell’ambiente in cui sono state raccolte sia per cercare eventuali tracce di vita passata su Marte

RISULTATI CONFERMATI DA HUBBLE E DAL LARGE BINOCULAR TELESCOPE

Gaia l’investigatrice, così stana coppie di buchi neri

Un team di astrofisici guidato da Filippo Mannucci dell’Inaf di Arcetri ha ideato un nuovo metodo per individuare rapidamente e sull’intero cielo coppie di buchi neri supermassicci. La tecnica si avvale dei dati raccolti dal telescopio spaziale Gaia dell’Esa ed è stata confermata da osservazioni con Hubble, Lbt e altri grandi telescopi da terra. I risultati sono descritti in un articolo pubblicato oggi su Nature Astronomy

CONCLUSO CON SUCCESSO IL 20 AGOSTO

Trentesimo volo per Ingenuity

Dopo una sosta forzata durata oltre due mesi, dovuta alle rigide condizioni dell’inverno marziano che non consentono una carica ottimale della batteria, sabato scorso l’elicotterino della Nasa si è alzato in volo a due metri dal suolo per 33 secondi: quanto basta per verificare che tutto fosse ancora in funzione e per scrollarsi di dosso un po’ di polvere. Nelle prossime settimane la durata dei voli dovrebbe di nuovo aumentare

SI CHIAMA TOI-1452B. L’ANNUNCIO SU THE ASTRONOMICAL JOURNAL

Un pianeta oceanico nella costellazione del Drago

Grazie ai dati raccolti dal telescopio spaziale Tess e dal Canada-France-Hawaii Telescope, un team internazionale di astronomi guidato dall’Università di Montreal ha scoperto, a circa cento anni luce dalla Terra, un cosiddetto “pianeta oceanico”: vale a dire, un mondo che potrebbe essere completamente ricoperto d’acqua

SI TROVA SOTTO FORMA DI GHIACCIO, PIÙ DIFFICILE DA RILEVARE

Risolto il “cold case” del monossido di carbonio

Per un decennio gli astronomi si sono chiesti il motivo del deficit di monossido di carbonio nei dischi protoplanetari, rispetto a quanto previsto dai loro modelli. Ora, per la prima volta, un gruppo di ricercatori ha capito che in realtà il composto è ben presente nei dischi ma sotto un’altra forma, non facilmente rilevabile con le attuali tecnologie: il ghiaccio. Tutti i dettagli su Nature Astronomy

EVIDENZIA UN’ENORME DIVERSITÀ DI CONTESTI GEOLOGICI E DI MINERALOGIA

Acqua su Marte, ecco la mappa

È stata rilasciata una nuova mappa del Pianeta rosso che ne evidenzia i giacimenti minerari. Meticolosamente preparata nell’ultimo decennio utilizzando i dati degli strumenti Eau, Omega e Crism, la mappa mostra le posizioni e le abbondanze dei minerali idratati e suggerisce quali potrebbero essere i luoghi migliori in cui inviare le prossime missioni. Tutti i dettagli su Icarus

IMMAGINI PROCESSATE GRAZIE ALLA CITIZEN SCIENCE

Aurore e tempeste su Giove, immortalate da Webb

Immagini infrarosse in tre filtri dallo strumento NirCam a bordo del James Webb Space Telescope regalano nuove viste del pianeta più grande del Sistema solare. Aurore, tempeste, venti e nubi su Giove, circondato dai suoi anelli e da due suoi piccoli satelliti, Amalthea e Adrastea