OSSERVATA DA TERRA E DALLO SPAZIO, È DURATA PER GIORNI

All’origine dell’emissione di Grb più lunga mai vista

La lunghissima esplosione di raggi gamma nota come Grb 250702B, rilevata il 2 luglio e proseguita per giorni, potrebbe essere il segnale prodotto da un buco nero che ha distrutto e fagocitato una stella a esso vicina. È quanto emerge da una serie di studi da terra e dallo spazio ai quali ha preso parte, fra gli altri, anche Sergio Campana dell’Inaf di Brera

RICERCATRICI E RICERCATORI, MA ANCHE UN PAZIENTE DI APPENA POCHI MESI

Nature, ecco i dieci protagonisti dell’anno

Cinque donne, quattro uomini e un bambino che nel 2025 hanno contribuito a ridefinire la scienza. Quest’anno la top ten della prestigiosa rivista britannica premia soprattutto successi e avanzamenti in campo medico, ma non mancano veri e propri paladini dell’integrità scientifica e un astronomo – Tony Tyson – il cui contributo è stato cruciale per la realizzazione del Vera Rubin Observatory

IL RADIOTELESCOPIO SUDAFRICANO DIVENTA PIÙ POTENTE GRAZIE AL PNRR

MeerKat ora ascolta l’universo anche in banda 5B

Completata una fase cruciale di uno dei segmenti del progetto Pnrr Stiles, che potenzia il radiotelescopio MeerKat in Sudafrica. L’Inaf, in collaborazione con Sarao, ha implementato con successo 64 nuovi digitalizzatori e ricevitori che estendono il range osservativo di MeerKat a frequenze tra 8.3 e 15.4 GHz: una banda prima inaccessibile per lo studio dell’universo

ANTICHI DATI RIVELANO I CICLI SOLARI E LA VARIABILITÀ DELLA ROTAZIONE TERRESTRE

L’enigma dell’eclissi perduta di Qufu

Un’eclissi registrata quasi 2.700 anni fa riaffiora oggi come un indizio prezioso in un’indagine scientifica. Una breve frase, annotata dagli scribi del ducato di Lu nel 709 a.C., è diventata la chiave per misurare l’antica velocità di rotazione della Terra e fornire una ricostruzione dei cicli solari nell’VIII secolo a.C.. Il risultato è guidato dall’Università di Nagoya, in Giappone, e pubblicato su The Astrophysical Journal Letters

TRASCRIZIONE DELLA QUINTA E ULTIMA PUNTATA DI “MACCHINE DEL TEMPO”

Ai confini del cosmo: dal Big Bang all’astrobiologia

Dopo aver viaggiato indietro nel tempo e nello spazio fino alla radiazione cosmica di fondo, “fossile” che custodisce i segreti del Big Bang da cui tutto ha avuto origine, è il momento di guardare al futuro con gli occhi dell’astrobiologia, disciplina profondamente interdisciplinare, per affrontare una delle domande più antiche: siamo soli nell’universo? Con interviste a Maura Sandri e John Robert Brucato dell’Inaf

LETTO PER VOI DA MARCO CASTELLANI

Il lato curvo dell’universo

Tra buchi neri e onde gravitazionali, “Il lato curvo dell’universo” (Bompiani, 2025) propone una vera e propria fusione di linguaggi. Scritto in versi liberi dal Nobel per la fisica Kip Thorne e illustrato dall’artista Lia Halloran, il libro racconta alcuni dei fenomeni più esotici del cosmo, offrendo non solo concetti e spiegazioni ma anche le emozioni e le gioie di una delle più grandi imprese scientifiche dell’ultimo secolo

TRASCRIZIONE DELLA QUARTA PUNTATA DI “MACCHINE DEL TEMPO”

Galassie. Forme, colori ed evoluzione

Quante galassie esistono nell’universo? E cosa ci raccontano sulle nostre origini? Dalle osservazioni di Edwin Hubble un secolo fa fino ai moderni telescopi che oggi, da terra e dallo spazio, catturano una miriade di galassie nella loro varietà di colori, forme e strutture, cercando di svelare i segreti delle leggi fondamentali del cosmo. Con interviste a Enrichetta Iodice e Crescenzo Tortora dell’Inaf