GAIA23BRA B È STATO INDIVIDUATO CON UNA MICROLENTE GRAVITAZIONALE

Tess scopre un esopianeta in modo inaspettato

Contro ogni aspettativa il satellite Tess, per la prima volta in assoluto, ha rilevato un esopianeta con la tecnica del microlensing, ovvero sfruttando la distorsione della luce provocata dal pianeta stesso e dalla sua stella. Si tratta di un super-Giove che orbita, a grande distanza, intorno a una nana arancione. La scoperta è riportata in un articolo pubblicato questo mese su The Astrophysical Journal Letters

DA LUNEDÌ 6 LUGLIO IN ESPOSIZIONE PERMANENTE

Le “Macchine del tempo” atterrano a Matera

Dopo Roma e Torino, la grande mostra interattiva e immersiva dell’Istituto nazionale di astrofisica – “Macchine del tempo. Il viaggio nell’universo inizia da te” – arriva negli spazi della Sparkme Space Academy di Matera per un viaggio spazio-temporale senza precedenti. A partire da oggi, sarà visitabile in maniera permanente tutti i giorni, dal lunedì al venerdì

USANDO UN IMPULSO LASER AL POSTO DELLA GRAVITÀ

Buco nero in fibra ottica

Misurata sperimentalmente per la prima volta la perdita di energia dell’effetto Hawking in un modello analogo di buco nero creato con laser e fibra ottica. I risultati ottenuti, applicabili anche ad altri modelli analoghi, ci avvicinano a comprendere la fisica dei buchi neri. La ricerca, guidata da Lorenzo M. Procopio della Paderborn University, è stata pubblicata la scorsa settimana su Nature

NUOVA STIMA DELL’ETÀ DELL’OGGETTO INTERSTELLARE PIÙ LUMINOSO MAI OSSERVATO

È più vecchia del Sole, 3I/Atlas: lo dice il cianuro

Misurando con il Very Large Telescope dell’Eso specifiche impronte chimiche – le prime osservazioni di questo tipo per una cometa formatasi al di fuori del Sistema solare – un team guidato da Cyrielle Opitom (Università di Edimburgo, Regno Unito) ha fornito nuovi indizi a sostegno della probabile origine di 3I/Atlas alla periferia di un antico sistema stellare

TUTTI I DETTAGLI SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Euclid scopre i due quasar più antichi mai osservati

Il satellite europeo Euclid ha identificato 31 nuovi quasar tra i più antichi e distanti noti. Due di essi sono i più lontani mai rivelati: risalgono a un’epoca cosmica in cui l’universo aveva tra 670 e 680 milioni di anni – appena il 5 per cento della sua età attuale. Lo studio, guidato da un team internazionale, vede un importante contributo di ricercatrici e ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica

LO STUDIO DI UC IRVINE SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

C’è aria di abitabilità, là nella Giraffa

Nuove osservazioni mostrano che l’esopianeta Gj 3378b, a 25 anni luce da noi, ha una massa pari a 2,3 volte quella terrestre: la metà di quanto stimato in precedenza. Caratteristica che, unita alla posizione nella zona abitabile di una nana rossa, aumenta significativamente la probabilità che si tratti di un mondo roccioso e ospitale, rendendolo un bersaglio ideale per la futura caccia alle biofirme

GLI ASTRONOMI PREVEDONO DI RIUSCIRE A RIDURRE I TEMPI DI RISPOSTA A 2-3 MINUTI

Tredici minuti dopo il lampo gamma

Una nuova funzionalità di risposta rapida del Submillimiter Array ha consentito di vedere – per la prima volta in banda submillimetrica – un gamma ray burst pochi minuti dopo la segnalazione del satellite Swift. Un risultato nuovo e senza precedenti, che ha individuato la sorgente proprio in corrispondenza dei segnali ottico e a raggi X. I dettagli su ApJ Letters