ISABELLA PAGANO: «MOMENTO SIMBOLICO D’UN GRANDE LAVORO DI SQUADRA EUROPEO»

Plato è arrivato a Estec

Lunedì primo settembre il satellite Plato dell’Agenzia spaziale europea è arrivato sano e salvo nella sede di Estec, il Centro europeo per la ricerca e la tecnologia spaziale, nei Paesi Bassi. Qui verrà completato il montaggio e saranno effettuati una serie di test cruciali per confermare che il satellite sia pronto per la sua missione nello spazio e idoneo al lancio, previsto alla fine del 2026

GIOVEDÌ 18, SERATA PER IL PUBBLICO CON ANGELO ADAMO E FILIPPO CULOTTA

Microquasar a Cefalù, tra bellezza e scienza

Da 15 al 19 settembre Cefalù diventerà la capitale mondiale dei microquasar: ricercatrici e ricercatori da tutto il mondo si daranno appuntamento nella cittadina normanna per l’undicesima edizione del “Microquasar Workshop“. In programma anche un’iniziativa rivolta alla cittadinanza: “Il meraviglioso teatro del cosmo”, una serata di divulgazione scientifica che intreccia astronomia, musica, illustrazione e poesia

VIVIANITE, GREIGITE E MATERIALE ORGANICO

Arriva da Perseverance un’altra potenziale biofirma

Un campione raccolto dal rover della Nasa da un antico letto fluviale prosciugato nel cratere Jezero potrebbe conservare tracce di antica vita microbica. Prelevato lo scorso anno da una roccia denominata “Cheyava Falls”, il campione contiene potenziali biofirme, si legge in un articolo pubblicato ieri su Nature. Fra gli autori dello studio c’è anche Teresa Fornaro dell’Inaf

LO STUDIO PUBBLICATO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

V Sagittae, la stella che divora la sua compagna

Come in un tango a due, una nana bianca avida non lontana da noi sta divorando la sua compagna celeste più vicina a una velocità mai vista prima assorbendone attivamente tutta la materia. Un team guidato dall’Università di Turku in Finlandia è convinto che questa “danza mortale” tra le due stelle binarie potrebbe causare un’enorme esplosione, così luminosa da essere visibile ad occhio nudo dalla Terra

LO STUDIO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Il suono del buco nero dà ragione a Kerr e Hawking

I risultati dell’analisi del “ringdown” delle onde gravitazionali associate all’evento di fusione fra buchi neri Gw 250114, registrato dagli interferometri Ligo il 14 gennaio scorso, confermano due teoremi fondamentali dei buchi neri: sono descrivibili con due soli parametri (massa e spin), come previsto da Roy Kerr, e l’area del loro orizzonte degli eventi può solo aumentare, come previsto da Stephen Hawking

OSSERVATO CON IL VLT DELL’ESO, È UN FENOMENO SENZA SPIEGAZIONE

Grb 250702BDE, il lampo gamma che si ripete

I gamma-ray burst sono, dopo il big bang, le esplosioni più potenti dell’universo. Esplosioni singole, si pensava. Fino al 2 luglio scorso, quando per la prima volta è stato osservato un Grb esplodere tre volte nella stessa giornata. A firmare lo studio, guidato da Andrew Levan della Radboud University e pubblicato a fine agosto su ApJL, anche alcuni ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica

PROPOSTA PER UNA “RIVOLUZIONE COPERNICANA” DELLA GEOLOGIA

Una visione non geocentrica del ciclo delle rocce

La geologia planetaria è spesso vista come un sottoinsieme o una specializzazione della geologia terrestre. Gli autori di un articolo pubblicato il mese scorso su Geosciences sottolineano invece come sia vero l’opposto: è la geologia terrestre a essere un sottoinsieme della geologia planetaria. A illustrare oggi su Media Inaf quello che hanno chiamato “ciclo cosmico delle rocce” è il primo autore dello studio, Andrea Vitrano, dell’Università di Siena