LO STUDIO PUBBLICATO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

V Sagittae, la stella che divora la sua compagna

Come in un tango a due, una nana bianca avida non lontana da noi sta divorando la sua compagna celeste più vicina a una velocità mai vista prima assorbendone attivamente tutta la materia. Un team guidato dall’Università di Turku in Finlandia è convinto che questa “danza mortale” tra le due stelle binarie potrebbe causare un’enorme esplosione, così luminosa da essere visibile ad occhio nudo dalla Terra

LO STUDIO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Il suono del buco nero dà ragione a Kerr e Hawking

I risultati dell’analisi del “ringdown” delle onde gravitazionali associate all’evento di fusione fra buchi neri Gw 250114, registrato dagli interferometri Ligo il 14 gennaio scorso, confermano due teoremi fondamentali dei buchi neri: sono descrivibili con due soli parametri (massa e spin), come previsto da Roy Kerr, e l’area del loro orizzonte degli eventi può solo aumentare, come previsto da Stephen Hawking

OSSERVATO CON IL VLT DELL’ESO, È UN FENOMENO SENZA SPIEGAZIONE

Grb 250702BDE, il lampo gamma che si ripete

I gamma-ray burst sono, dopo il big bang, le esplosioni più potenti dell’universo. Esplosioni singole, si pensava. Fino al 2 luglio scorso, quando per la prima volta è stato osservato un Grb esplodere tre volte nella stessa giornata. A firmare lo studio, guidato da Andrew Levan della Radboud University e pubblicato a fine agosto su ApJL, anche alcuni ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica

PROPOSTA PER UNA “RIVOLUZIONE COPERNICANA” DELLA GEOLOGIA

Una visione non geocentrica del ciclo delle rocce

La geologia planetaria è spesso vista come un sottoinsieme o una specializzazione della geologia terrestre. Gli autori di un articolo pubblicato il mese scorso su Geosciences sottolineano invece come sia vero l’opposto: è la geologia terrestre a essere un sottoinsieme della geologia planetaria. A illustrare oggi su Media Inaf quello che hanno chiamato “ciclo cosmico delle rocce” è il primo autore dello studio, Andrea Vitrano, dell’Università di Siena

CONTIENE DUE FRA LE PIÙ GRANDI E BRILLANTI STELLE CONOSCIUTE

Primo piano di Pismis 24 firmato da Webb

Il James Webb Space Telescope ha fotografato l’ammasso stellare Pismis 24 nella Nebulosa Aragosta. L’immagine, realizzata con lo strumento NirCam, ci consegna dettagli straordinari delle stelle, del gas e delle polveri di questa regione di formazione stellare situata a 5500 anni luce dalla Terra. L’Agenzia spaziale europea le ha dedicato una fotonotizia

LABORATORI DIDATTICI, REALTÀ VIRTUALE E UNA TAVOLA ROTONDA

L’Italia all’Expo 2025 di Osaka con Galileo

Un viaggio tra scienza, storia e innovazione nel nome di Galileo Galilei. L’Istituto nazionale di astrofisica, il Museo Galileo e Vis – Virtual Immersions in Science, in collaborazione con l’Uai, presentano “Galileo’s Legacy”, il progetto di didattica e divulgazione astronomica protagonista al Padiglione Italia all’Expo 2025 di Osaka. L’evento, realizzato con il supporto del Padiglione Italia, si svolgerà il 10 settembre 2025

SE NE VA IL PADRE DELLA SCUOLA DI OTTICA ADATTIVA ITALIANA

Alla tua ardente pazienza, Piero!

Piero Salinari è scomparso lo scorso martedì due settembre a Firenze. Salinari è il padre della scuola di ottica adattiva italiana, la cui eccellenza è riconosciuta a livello internazionale. Lo ricordiamo oggi su Media Inaf con le parole e i racconti dei colleghi e degli amici