IL CIELO NOTTURNO DI GENNAIO 2023

Gemelli diversi e rave stellari

Se volgiamo lo sguardo verso sud, questo mese saranno ancora visibili le costellazioni di Orione, del Toro e dell’Auriga. Più in basso Sirio splenderà bella come sempre. Ma il premio della costellazione del mese è dedicato alla costellazione dei Gemelli

NASCE IL SETI POST-DETECTION HUB

Se gli alieni ci contattano, che si fa?

È nato il Seti Post-Detection Hub, un centro di ricerca internazionale che fungerà da centro di coordinamento per uno sforzo globale che riunisce diverse competenze, sia scientifiche che umanistiche, per definire valutazioni d’impatto, protocolli, procedure e trattati per consentire una risposta responsabile a un eventuale contatto con forme di vita intelligente extraterrestri

NESSUN ECCESSO RILEVATO NEI RAGGI GAMMA PIÙ ENERGETICI

Lunga vita alla materia oscura

I primi risultati della ricerca sulla materia oscura condotta sui dati raccolti con l’osservatorio cinese Lhaaso pongono vincoli stringenti alla durata delle particelle candidate più pesanti: almeno mille miliardi di miliardi di anni. Fra gli scienziati che hanno guidato lo studio, pubblicato su Physical Review Letters, c’è anche il fisico Marco Chianese della Federico II di Napoli

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

Chang’e-5 trova clasti esotici nella regolite lunare

Nel campione di regolite lunare raccolto da Chang’e-5 sono stati identificati sette clasti esotici che potrebbero provenire da oltre 50-400 chilometri di distanza. È la prima volta che si trovano litologie ignee esotiche dal basalto lunare di due miliardi di anni. Lo studio suggerisce che ci siano ancora unità geologiche sconosciute, che potrebbero aiutare a pianificare future missioni di esplorazione lunare

IN DUE FRB RIPETUTI ASSOCIATI A SORGENTI RADIO PERSISTENTI

Fast rileva due rari casi di polarizzazione circolare

Un gruppo di ricerca guidato dall’Osservatorio astronomico nazionale dell’Accademia cinese delle scienze (Naoc) ha rilevato una componente di polarizzazione circolare in lampi radio veloci ripetuti estremamente attivi, sulla base di osservazioni effettuate con il Five-hundred-meter Aperture Spherical Telescope (Fast). I risultati sono stati pubblicati su Science Bulletin

«RISULTATO CHE FA INTUIRE LE POSSIBILITÀ DELLE OSSERVAZIONI MULTI-SPACECRAFT»

Una corona per due

Utilizzando i dati raccolti dalle due sonde spaziali solari più all’avanguardia – Parker Solar Probe della Nasa e Solar Orbiter di Esa e Nasa – un team guidato da Ruggero Biondo (Università di Palermo e Inaf di Torino) è riuscito a ricostruire la struttura dettagliata del vento emesso dalla corona solare, congiungendo con un ottimo accordo le osservazioni dei due strumenti spaziali

CON UN COMMENTO DELLE RESPONSABILI DI ASIAGO E LOIANO

Inquinamento luminoso anche sui grandi telescopi

Tre quarti dei principali osservatori astronomici al mondo sono attanagliati dall’inquinamento luminoso, secondo uno studio pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Cile, Sudafrica, Australia e Hawaii sono i luoghi migliori tra quelli che ospitano grandi osservatori professionali, ma il miglior cielo in assoluto si può ammirare da un lodge in Namibia usato dagli astrofili