HA UN NUOVO NOME IN SEGNO DI RISPETTO PER LA POPOLAZIONE MAORI

Luce verde per Morfeo, correttore adattivo di Elt

Morfeo sarà uno degli strumenti di prima generazione dell’Extremely Large Telescope e contribuirà a compensare la distorsione della luce causata dalla turbolenza nell’atmosfera terrestre. Il progetto ha appena superato la “preliminary design review”. «Una tappa cruciale, un po’ l’esame di maturità: certifica che è pronto per la fase finale», spiega a Media Inaf il principal investigator dello strumento, Paolo Ciliegi dell’Inaf

A CACCIA DI NUOVI MONDI CON LA SPETTROSCOPIA QUANTITATIVA DA TERRA

Cercando esopianeti con il telescopio del Vaticano

Osservando da terra – con lo Stellar Activity Observatory dalle Canarie e con il Vatican Advanced Technology Telescope dall’Arizona – lo stesso fazzoletto di cielo perlustrato da Tess, un team d’astronomi dell’Istituto Leibniz per l’astrofisica di Potsdam (Aip), in Germania, e della Specola Vaticana ha raccolto informazioni spettrali su oltre mille stelle in cerca di tracce della presenza di pianeti

I RISULTATI PUBBLICATI SU APJ LETTERS

Nane ultrafredde in un sistema binario strettissimo

È il primo sistema di stelle nane ultrafredde così vecchie e così vicine mai scoperto. I ricercatori non sono certi di come si sia formato, né di quanti possano essercene là fuori. Ma stelle come queste sono relativamente comuni, e sono anche ottime candidate a ospitare pianeti simili alla Terra. A meno che non si trovino in sistemi simili a questo

GRANDI QUANTITÀ DI FERRO INDICANO CHE SI È TRATTATO DI UNA SUPERNOVA DI TIPO IA

Luce sui resti di una supernova del 185 d.C.

La Dark Energy Camera, montata sul telescopio da 4 metri Víctor M. Blanco a Cerro Tololo in Cile, ha catturato il guscio lacerato della prima supernova documentata nella storia, conosciuta come Sn 185. L’anello di detriti di Rcw 86 è tutto ciò che rimane della nana bianca a 8mila anni luce di distanza che ha originato quella supernova, vista esplodere più di 1800 anni fa dagli astronomi cinesi

CONDIVIDONO LA STESSA INSTABILITÀ DI ACCRESCIMENTO

Buchi neri e stelle di neutroni: gemelli diversi

I buchi neri e le stelle di neutroni nei sistemi binari condividono la stessa instabilità di accrescimento. Detto in altri termini: accrescono ed emettono materia allo stesso modo. È quanto emerge da uno studio pubblicato oggi sulle pagine di Nature. Con il commento di Tomaso Belloni e Thomas Russell, ricercatori dell’Inaf coinvolti nello studio

VALUTAZIONE DELL’IMPATTO DELLA PRIMA MISSIONE DI DIFESA PLANETARIA

Missione Dart-LiciaCube: analisi di un successo

I dati acquisiti dalla missione sono stati oggetto di studio da parte della comunità scientifica mondiale, e oggi sono stati pubblicati su Nature i primi articoli sui risultati scientifici. Tra i coautori, i ricercatori dell’Agenzia spaziale Italiana, dell’Istituto nazionale di astrofisica e del Consiglio nazionale delle ricerche

IL CIELO NOTTURNO DI MARZO 2023

Abbracci che non si possono rifiutare

Il cielo di Marzo ci riserva alcune sorprese. Nei primi due giorni si può ammirare l’avvicinamento prospettico di Giove con Venere che viene abbracciata dal gigante gassoso. Anche se molto più piccola, Venere in cielo risplende molto più luminosa di Giove. La Via Lattea con le costellazioni invernali tramonterà sempre prima lasciando largo spazio agli oggetti più lontani, le galassie, che saranno visibili per tutto il periodo primaverile. Le galassie nella costellazione del Leone ne sono un esempio, così pure la galassia vortice, M51, che con il suo abbraccio alla galassia satellite è appena visibile con un binocolo e spettacolare all’oculare di un telescopio. Ma con cieli bui