GIOVANE STELLA EMETTE UN GETTO COLOSSALE

Fuochi d’artificio ai confini della Via Lattea

Il telescopio spaziale James Webb ha osservato un getto di gas lungo otto anni luce emesso da una giovane stella massiccia ai margini della Via Lattea. La scoperta offre nuovi indizi sulla formazione stellare in ambienti a bassa metallicità, simili a quelli dell’universo primordiale

STUDIO PRESENTATO ALL’EPSC-DPS2025 E PUBBLICATO SU PLANETARY AND SPACE SCIENCE

Quattro chiacchiere sui pennacchi di Encelado

Una ricerca guidata da Grace Richards dell’Inaf di Roma suggerisce che le molecole organiche osservate nei pennacchi della luna di Saturno potrebbero non provenire dall’oceano sotterraneo. «Alcune di esse potrebbero essere formate da processi abiotici come l’irradiazione nella magnetosfera di Saturno», spiega la ricercatrice a Media Inaf. L’abbiamo intervistata

DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE UNA SCORCIATOIA PER FAR FRONTE AI BIG DATA

Con Effort.jl, l’universo lo si emula su un laptop

Messo a punto e validato da quattro ricercatori dell’Inaf e delle università di Parma, di Waterloo (Canada) e di Aix Marseille (Francia), grazie a una rete neurale l’emulatore Effort.jl si è dimostrato in grado di processare su un semplice computer portatile, in una manciata di ore e con eccellente accuratezza, enormi quantità di dati come quelli in arrivo dalle grandi survey cosmologiche

POSSIBILE SOLUZIONE A UN ENIGMA SOLARE LUNGO CINQUANT’ANNI

Brillamenti bollenti: superano i 60 milioni di gradi

Uno studio dell’Università di St Andrews rivela che nei brillamenti solari le particelle raggiungono temperature molto più alte del previsto. Gli ioni, in particolare, sarebbero fino a 6,5 volte più caldi degli elettroni, arrivando oltre i 60 milioni di gradi. Questa scoperta, legata al processo di riconnessione magnetica, potrebbe spiegare il mistero della larghezza anomala delle linee spettrali dei brillamenti solari

DALLO SPAZIO AL LABORATORIO

2023 CX1, cronaca internazionale di un impatto

Per la prima volta un asteroide – esploso nei cieli della Normandia nella notte del 13 febbraio 2023 – è stato seguito dall’osservazione nello spazio fino al recupero delle meteoriti al suolo. Lo studio, a cui partecipa anche l’Inaf con la rete Prisma, apre nuove prospettive per la difesa planetaria. I risultati sono stati pubblicati oggi su Nature Astronomy

SORPRESE DA UN ANTICO ASTEROIDE

L’evoluzione dell’acqua di Ryugu

Analisi isotopiche dei campioni di roccia prelevati da Hayabusa 2 sulla superficie di Ryugu indicano che le rocce dell’asteroide sono state soggette a scorrimento di acqua allo stato liquido. Probabilmente Ryugu è una cometa estinta e questa scoperta porterebbe almeno a raddoppiare la quantità di acqua portata sulla Terra dagli impatti degli asteroidi carbonacei

A 4300 ANNI LUCE DA NOI

Puppis A, un acceleratore naturale ma complesso

Uno studio pubblicato oggi su Astronomy & Astrophysics, guidato da Roberta Giuffrida dell’Inaf e dell’Università di Palermo e basato su 14 anni di dati raccolti con Fermi-Lat, mostra come il resto di supernova Puppis A si comporti con efficienza da acceleratore di particelle attraverso meccanismi diversi nelle sue varie regioni