Centomila lenti gravitazionali in un batter d’occhio
Si chiama Lemon ed è un algoritmo di intelligenza artificiale, basato su reti neurali bayesiane, capace di modellare le lenti gravitazionali in tempi risibili rispetto alle tecniche tradizionali. Lo ha messo a punto un team guidato da Fabrizio Gentile, dottorando all’Università di Bologna, e Crescenzo Tortora, ricercatore all’Istituto nazionale di astrofisica






