BRILLAMENTO GIGANTE IN M82, UNO DEGLI OGGETTI CELESTI PIÙ AFFASCINANTI DEL CIELO

Una magnetar accende la galassia Sigaro

Rilevato dal telescopio spaziale Integral dell’Esa il 15 novembre 2023 sotto forma di lampo di raggi gamma durato appena un decimo di secondo, è il primo “giant flare” a oggi noto prodotto da una magnetar in una galassia che non appartiene al Gruppo Locale. L’articolo relativo alla scoperta, guidata da Sandro Mereghetti dell’Istituto nazionale di astrofisica, è stato pubblicato oggi su Nature

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

Vicino a Sagittarius A* con l’intelligenza artificiale

Grazie alla sinergia tra informatici e astrofisici, è stato possibile utilizzare i dati di Alma con un nuovo metodo di intelligenza artificiale che non solo incorpora la fisica della curvatura dello spaziotempo e la dinamica attorno a un buco nero, ma anche l’emissione polarizzata della luce, per ricostruire in 3D due brillamenti che si sono verificati intorno a Sgr A*, il buco nero nel cuore della nostra galassia

IL VULCANO È DI NUOVO PROTAGONISTA DI UNA APOD

Gli anelli di fumo dell’Etna affascinano la Nasa

Le sorprendenti emissioni circolari del vulcano siciliano immortalate dall’astrofotografo siracusano Dario Giannobile, che è riuscito a cogliere un particolare momento di luci e suggestioni, sono state scelte come immagine astronomica del giorno. E proprio sull’Etna è in programma a breve una missione dei geologi planetari dell’Inaf per studiare le lave recenti e confrontarle con quelle dei vulcani di Venere

RAGAZZONI (INAF): «LAVORARE PER RAGGIUNGERE UNA SOGLIA ACCETTABILE»

Servono regole sulle grandi costellazioni di satelliti

Il neopresidente dell’Inaf, Roberto Ragazzoni, nel corso della Conferenza degli addetti scientifici, spaziali e agricoli in corso in questi giorni a Torino, ha sottolineato l’importanza di regolare le costellazioni satellitari in quanto «c’è un grande spazio per la tecnologia italiana al servizio dell’astronomia e si deve riuscire a lavorare perché l’osservazione del cielo non sia disturbata da questa nuova manifestazione della space economy»

ERA STATO ACCESO A GENNAIO IN MODALITÀ SIMILE A UN CONTATORE GEIGER

Prima luce per Hermes

Progettato per scansionare il cielo alla ricerca di lampi di raggi gamma, lo scorso 27 marzo lo strumento dell’Agenzia spaziale italiana e dell’Istituto nazionale di astrofisica a bordo del satellite australiano Spirit ha raccolto i primi fotoni in modalità osservativa. Spirit è il primo di una costellazione di sette nanosatelliti – i sei restanti saranno lanciati nei prossimi 12 mesi – che ospiteranno ciascuno lo strumento Hermes

FENOMENO OSSERVATO A DIECI MILIARDI DI ANNI LUCE DA NOI

Galassie spente dal soffio dei buchi neri

Osservando la galassia Cosmos-11142 con il telescopio spaziale James Webb, un gruppo di astronomi guidato da Sirio Belli dell’Università di Bologna è riuscito a dimostrare che le galassie massive perdono la loro capacità di generare nuove stelle a causa di venti talmente forti da riuscire a spazzare via tutto il gas. Lo studio è stato pubblicato ieri su Nature

TRACCIATA USANDO I DATI DELLO SPETTROGRAFO MUSE DELL’ESO

Bolla di gas ionizzato da 50 milioni di masse solari

Un team guidato dall’Icrar (Australia) ha prodotto la prima mappa ad alta risoluzione di una massiccia bolla di gas in espansione nella galassia a spirale Ngc 4383, fornendo importanti indizi sull’evoluzione delle galassie e su come il mezzo intergalattico sia disseminato di elementi chimici presenti in questi deflussi. Lo studio su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society