Massa e spin d’un buco nero nella sua variabilità
Come derivare massa e momento angolare intrinseco di un buco nero avvalendosi di informazioni sulla variabilità della sua emissione X e del modello di precessione relativistica? È il problema di cui si è occupato l’astrofisico Tomaso Belloni, venuto a mancare nell’agosto 2023, nel suo ultimo articolo scientifico, scritto insieme a Sara Elisa Motta dell’Inaf di Brera e ora in corso di pubblicazione su Astronomy & Astrophysics
Titano, un banco di prova per capire il metano
Novantasette nuove righe di assorbimento nella luce visibile per il “codice a barre” della molecola di metano, che contribuiscono a completare la sua impronta digitale. È quanto ha rilevato un team di astronomi guidati dall’Università di Lisbona nell’atmosfera di Titano, la più grande delle lune di Saturno. Lo studio aiuterà gli scienziati a individuare la molecola nell’atmosfera dei mondi oltre il Sistema solare
Aspettando Marte: c’è un italiano nel team
I campioni raccolti su Marte dalla missione Mars Sample Return giungeranno nel 2033 sul nostro pianeta, dove saranno sottoposti ad analisi chimiche e biologiche per determinarne la composizione, la storia geologica e l’eventuale presenza di vita. Marco Ferrari dell’Inaf di Roma fa parte del team che sta progettando un ambiente sicuro e funzionale per lo studio di questi tesori alieni
Ingredienti della vita nei ghiacci delle protostelle
Lo strumento Miri del telescopio spaziale Webb ha rilevato, per la prima volta, molecole organiche complesse sotto forma di ghiaccio in due dischi protoplanetari in formazione. Alcune di queste erano già state viste in fase gassosa, ma averle trovate allo stato solido fornisce nuovi spunti per comprendere l’origine della vita sulla Terra. Ne parliamo con uno degli autori dello studio, Alessio Caratti o Garatti, dell’Inaf di Capodimonte
L’intelligenza artificiale affronta l’energia oscura
Utilizzando tecniche di intelligenza artificiale, la collaborazione Dark Energy Survey ha raddoppiato la precisione con cui è stato possibile dedurre le caratteristiche fondamentali dell’universo, compresa la densità dell’energia oscura, da una mappa che copre gli ultimi sette miliardi di anni. Senza l’aiuto dell’intelligenza artificiale, sarebbe stato necessario mappare altre 300 milioni di galassie






