CON UNO STRUMENTO PROGETTATO E GESTITO DA STUDENTI

La fascia di Kuiper è molto più vasta del previsto

Misure di polvere interplanetaria realizzate da uno degli strumenti a bordo della sonda New Horizons, che da diversi anni esplora i meandri della fascia di Kuiper, sembrano indicare che questa regione ai confini del Sistema solare sia molto più estesa di quanto predetto dai modelli correnti

LE OSCILLAZIONI QUASI PERIODICHE A 67 HZ DI GRS 1915+105

Massa e spin d’un buco nero nella sua variabilità

Come derivare massa e momento angolare intrinseco di un buco nero avvalendosi di informazioni sulla variabilità della sua emissione X e del modello di precessione relativistica? È il problema di cui si è occupato l’astrofisico Tomaso Belloni, venuto a mancare nell’agosto 2023, nel suo ultimo articolo scientifico, scritto insieme a Sara Elisa Motta dell’Inaf di Brera e ora in corso di pubblicazione su Astronomy & Astrophysics

LO STUDIO È PUBBLICATO SU PLANETARY AND SPACE SCIENCE

Titano, un banco di prova per capire il metano

Novantasette nuove righe di assorbimento nella luce visibile per il “codice a barre” della molecola di metano, che contribuiscono a completare la sua impronta digitale. È quanto ha rilevato un team di astronomi guidati dall’Università di Lisbona nell’atmosfera di Titano, la più grande delle lune di Saturno. Lo studio aiuterà gli scienziati a individuare la molecola nell’atmosfera dei mondi oltre il Sistema solare

FRA DIECI ANNI L’ARRIVO SULLA TERRA DI MEZZO CHILO DI MATERIALE

Aspettando Marte: c’è un italiano nel team

I campioni raccolti su Marte dalla missione Mars Sample Return giungeranno nel 2033 sul nostro pianeta, dove saranno sottoposti ad analisi chimiche e biologiche per determinarne la composizione, la storia geologica e l’eventuale presenza di vita. Marco Ferrari dell’Inaf di Roma fa parte del team che sta progettando un ambiente sicuro e funzionale per lo studio di questi tesori alieni

ACETALDEIDE, ETANOLO, FORMIATO DI METILE E ACIDO ACETICO

Ingredienti della vita nei ghiacci delle protostelle

Lo strumento Miri del telescopio spaziale Webb ha rilevato, per la prima volta, molecole organiche complesse sotto forma di ghiaccio in due dischi protoplanetari in formazione. Alcune di queste erano già state viste in fase gassosa, ma averle trovate allo stato solido fornisce nuovi spunti per comprendere l’origine della vita sulla Terra. Ne parliamo con uno degli autori dello studio, Alessio Caratti o Garatti, dell’Inaf di Capodimonte

UN RISULTATO DELLA DARK ENERGY SURVEY COLLABORATION

L’intelligenza artificiale affronta l’energia oscura

Utilizzando tecniche di intelligenza artificiale, la collaborazione Dark Energy Survey ha raddoppiato la precisione con cui è stato possibile dedurre le caratteristiche fondamentali dell’universo, compresa la densità dell’energia oscura, da una mappa che copre gli ultimi sette miliardi di anni. Senza l’aiuto dell’intelligenza artificiale, sarebbe stato necessario mappare altre 300 milioni di galassie

L’ARTICOLO È PUBBLICATO SU NEUROLOGY

Lo spazio fa venire il mal di testa?

Un nuovo studio ha scoperto che gli astronauti che non hanno mai sofferto di mal di testa in precedenza possono soffrire di emicrania e cefalea di tipo tensivo durante i voli spaziali di lunga durata, ovvero che prevedono una permanenza nello spazio superiore a dieci giorni