LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Il superammasso Westerlund 1 ai raggi X

È l’ammasso stellare giovane più massiccio nella Via Lattea. Osservarlo con Chandra ai raggi X ha consentito a un team guidato da Mario Guarcello dell’Inaf di Palermo l’identificazione di 5963 sorgenti di raggi X, per lo più stelle dell’ammasso. La sorgente più luminosa ai raggi X in Westerlund 1 è una stella a neutroni generata da una supernova avvenuta circa 700mila anni fa

MAPPATO DA EROSITA, È MOLTO PIÙ VICINO DI QUEL CHE CI SI ASPETTAVA

Plasma bollente tutt’attorno alla Via Lattea

Analizzando i dati a tutto cielo raccolti dal telescopio spaziale per raggi X eRosita, un team del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics (Germania), guidato da Nicola Locatelli dell’Inaf di Brera, ha scoperto che la nostra galassia è avvolta da un gas caldo e ionizzato la cui distribuzione ricorda quella del disco stellare, ed è probabilmente parte di un alone sferico molto più grande. Il risultato su A&A

QUEL FOTONE CHE NON SAREBBE MAI DOVUTO ARRIVARE SULLA TERRA

I dottor Jekyll e mister Hyde di una nuova fisica

Un fotone di altissima energia associato al lampo gamma più potente finora registrato ha messo in crisi l’attuale modello che descrive questi violentissimi eventi celesti. Ora un team guidato da Giorgio Galanti dell’Inaf di Milano prova a far luce su questo fotone che non sarebbe mai dovuto arrivare sulla Terra, proponendo un’interpretazione che contempla la presenza di un’oscillazione tra fotoni e Alp, ipotetiche particelle previste dalla teoria delle stringhe

SERATA CON CONCERTO ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI CAPODIMONTE

Va a Paolo Simonetti il premio “Ernesto Capocci”

Si è svolta oggi a Napoli, nell’auditorium nazionale dell’Inaf, la cerimonia di consegna dell’Ernesto Capocci Scientific Award 2023 per il miglior articolo scientifico nel campo dello studio dei corpi del Sistema solare, assegnato a Paolo Simonetti dell’Inaf di Trieste

LA SCOPERTA GRAZIE AI DATI FORNITI DALLA SONDA CASSINI

Su Encelado, biomolecole ed energia a gogo

Che sulla luna di Saturno, Encelado, ci sia un elevato potenziale astrobiologico, era già chiaro. Adesso, grazie ai preziosi dati forniti dalla sonda Cassini, un team di ricercatori della Harvard University ha trovato le firme di altri ingredienti chiave per la vita e fonti di energia che forniscono ulteriori prove a favore dell’abitabilità di questo mondo ghiacciato. Tutti i dettagli su Nature Astronomy

INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO NELLE ACQUE DELL’ALASKA

Conversando con Twain, intelligenza non umana

Possiamo dialogare con gli animali usando il loro linguaggio? La comunicazione con le altre specie è un tema che incuriosisce. Oggi si rivela anche un metodo inusuale per rilevare ed esplorare l’intelligenza non umana e, addirittura, per simulare potenziali future conversazioni con intelligenze extraterrestri. Un team di ricerca multidisciplinare, “Whale-Seti”, ha dunque studiato i versi e i richiami delle megattere per sviluppare filtri da applicare a segnali extraterrestri

SCOPERTA LA PRIMA POPOLAZIONE DI STELLE BINARIE “SPOGLIATE”

All’origine delle supernove povere di idrogeno

Gli astronomi dell’Università di Toronto hanno scoperto una popolazione di stelle massicce in sistemi binari che sono state private del loro involucro di idrogeno dalle loro compagne. La scoperta, pubblicata oggi su Science, fa luce sulle stelle che si ritiene siano all’origine delle supernove povere di idrogeno e delle fusioni di stelle di neutroni