RIVELATO UN ECCESSO DI EMISSIONE INFRAROSSA

A caccia di nane bianche e pianeti distrutti con Jwst

Il telescopio spaziale James Webb ci regala nuove immagini mozzafiato del nostro vicinato galattico. Un gruppo di ricerca guidato dall’Inaf ha sfruttato le enormi potenzialità di Jwst per osservare, per la prima volta all’infrarosso, l’intera sequenza di raffreddamento delle nane bianche in un vicino ammasso globulare, rivelando un eccesso di emissione infrarossa, potenziale indizio di antichi sistemi planetari distrutti

INIZIATIVE DI SORVEGLIATI SPAZIALI E LACME

Domenica a Medicina asteroidi e labirinto nel mais

Il 9 giugno al Centro visite M. Ceccarelli dell’Inaf di Bologna torna l’evento “Asteroidi fastidiosi e come affrontarli” di Sorvegliati spaziali: un pomeriggio dedicato alla consapevolezza dei rischi da impatto degli asteroidi. Nella stessa occasione aprirà al pubblico anche il “Labirinto nel mais”, quest’anno dedicato al Mago di Oz

LO STUDIO È PUBBLICATO SU SCIENCE

La strana chimica attorno alle stelle piccole

Un’indagine sulla chimica del disco protoplanetario attorno a una stella di piccola massa in formazione ha mostrato una prevalenza di molecole ricche di carbonio, e una carenza di molecole contenenti ossigeno. Caratteristiche molto diverse da quelle del Sistema solare, e da quelle che si ritiene siano alla base della vita

LA CERIMONIA ALL’AUDITORIUM NAZIONALE INAF “ERNESTO CAPOCCI”

Consegnati oggi a Napoli i premi Sait 2024

Giovedì 6 giugno, al termine della quarta giornata del congresso annuale della Società astronomica italiana, sono stati consegnati i premi intitolati a “Pietro Tacchini”, “Giuseppe Lorenzoni” e “Giovanni Fabrizio Bignami”, vinti rispettivamente da Nicola Borghi, Giovanni Poggiali e Riccardo Ferrazzoli

I FILAMENTI SUL PIANETA AGISCONO COME I FRONTI SULLA TERRA

Usare l’oceanografia per capire i cicloni di Giove

Una nuova ricerca pubblicata su Nature Physics dimostra che le tempeste che si scatenano nelle regioni polari di Giove sono alimentate da processi noti ai fisici che studiano gli oceani e l’atmosfera della Terra. Le affinità geofisiche tra i due corpi celesti, distanti in media oltre 700 milioni di chilometri, potrebbero aiutare a migliorare la comprensione di questi processi sulla Terra

A GARCHING, IN GERMANIA, LA FIRMA DELL’ACCORDO

Via libera ad Andes, alla ricerca di vita su altri mondi

Oggi Eso ha firmato l’accordo con un consorzio internazionale guidato da Inaf per la progettazione e la costruzione di Andes, uno strumento di altissima tecnologia che sarà installato su Elt. Andes verrà utilizzato per cercare segni di vita negli esopianeti e studiare le prime stelle che si sono accese nell’universo, oltre che per testare le variazioni delle costanti fondamentali della fisica e misurare l’accelerazione dell’espansione dell’universo

AVVENUTA QUANDO L’UNIVERSO AVEVA APPENA 740 MILIONI DI ANNI

Webb rileva la più lontana fusione di buchi neri

Un team internazionale di astronomi ha utilizzato il telescopio spaziale James Webb per trovare le prove di una fusione tra due galassie – e i rispettivi buchi neri supermassicci – avvenuta quando l’universo aveva solo 740 milioni di anni. Si tratta della più lontana rilevazione di fusione di buchi neri mai ottenuta e della prima volta che questo fenomeno è stato rilevato così presto nell’universo. Lo studio su Mnras