DOPO LA TERRA, ANCHE PER LA LUNA NON C’È RISCHIO DI COLLISIONE NEL 2032

Asteroide 2024 YR4: niente impatto con la Luna

Nuove osservazioni dell’asteroide 2024 YR4 hanno ridotto l’incertezza sull’orbita al punto tale che, nel dicembre 2032, non solo non colpirà la Terra, ma neppure la Luna. L’annuncio arriva dopo una recente analisi condotta da Nasa ed Esa utilizzando le ultime osservazioni astrometriche fatte con il James Webb Space Telescope nel febbraio di quest’anno

UN CALEIDOSCOPIO DI COLLISIONI COSMICHE

Nuovo catalogo di onde gravitazionali

È stato pubblicato ieri il catalogo di tutti i 128 nuovi eventi osservati da Ligo, Virgo e Kagra tra maggio 2023 e gennaio 2024. Le nuove osservazioni permettono di comprendere meglio la formazione dei buchi neri, di indagare l’evoluzione cosmologica dell’universo e di fornire conferme sempre più rigorose della teoria della relatività generale

FOTONOTIZIA DEL MESE DI ESA/HUBBLE

Se Euclid e Hubble inseguono Occhi di gatto

Due telescopi spaziali, due prospettive complementari. Hubble rivela i dettagli intricati della nebulosa Occhio di gatto, tra gusci concentrici, getti e nodi di gas scolpiti dai venti stellari. Euclid ne mostra invece l’ambiente cosmico più ampio, con l’alone esterno della nebulosa immerso in uno sfondo di galassie lontane. Un’immagine che racconta la morte di una stella e la inserisce nello sfondo dell’universo

I RISULTATI SU SCIENTIFIC REPORT

Sul suolo lunare crescono i ceci

Uno studio guidato dall’Università del Texas dimostra che la regolite lunare, in determinate condizioni, può diventare un substrato fertile e consentire la crescita di coltivazioni. Nella ricerca, condotta avvalendosi di suolo lunare simulato, sono stati piantati e coltivati dei ceci. Il profilo nutrizionale e l’edibilità del raccolto è però ancora da verificare

RISULTATI UTILI PER PREVEDERE I FUTURI CICLI DI ATTIVITÀ SOLARE

Quarant’anni di Sole

Uno studio basato su oltre 40 anni di dati ha rivelato che la struttura interna della nostra stella cambia leggermente da un minimo solare all’altro. Analizzando le oscillazioni con tecniche di eliosismologia, i ricercatori hanno scoperto che il minimo del 2008/2009 presentava condizioni interne diverse, con variazioni nella velocità del suono e nel “glitch” dell’elio. I risultati sono stati pubblicati ieri su Mnras

IL COSMO NON PUÒ ESSERE PIÙ GIOVANE DELLE SUE STELLE PIÙ ANZIANE

L’età dell’universo scritta nelle stelle

Misurando l’età delle stelle più antiche della nostra galassia, un gruppo internazionale di ricercatrici e ricercatori guidato da Elena Tomasetti dell’Università di Bologna ha cercato di determinare un valore minimo per l’età dell’intero cosmo. Il risultato – 13,6 miliardi di anni – sarebbe in contrasto con una delle misurazioni della costante di Hubble

UNO SCENARIO ALTERNATIVO CHIAMA IN CAUSA I BUCHI NERI INTERMEDI

Il fantasma radio di un lampo gamma

Utilizzando l’Australian Ska Pathfinder, un gruppo internazionale di scienziati ha rilevato quello che sembra essere il bagliore residuo di un lampo di raggi gamma, un’esplosione cosmica i cui getti non erano diretti verso la Terra e quindi è sfuggita alle osservazioni ad alta energia. Lo studio, che vede coinvolti tre ricercatori dell’Inaf, verrà pubblicato su The Astrophysical Journal