ALLO STUDIO HANNO PARTECIPATO RICERCATORI INAF

Stellamoti: rilevato il più piccolo mai registrato

Epsilon Indi è una nana arancione distante 11.9 anni luce dalla Terra. Un team internazionale di astronomi l’ha osservata, rilevando sulla sua superficie il più debole stellamoto mai registrato fino ad oggi. Enrico Corsaro (Inaf): «Grazie alle capacità dello spettrografo Espresso, siamo riusciti a cogliere delle oscillazioni sulla superficie stellare con un’ampiezza di appena 2.6 centimetri al secondo, in un nuovo regime che di base prima non era accessibile»

LA MISSIONE DOVREBBE PARTIRE NEGLI ANNI 2040

Dopo Marte, più in là di Giove: l’Esa vuole Encelado

Il nuovo top target dell’Agenzia spaziale europea è Encelado, satellite ghiacciato di Saturno con un oceano sotterraneo di acqua liquida. Una missione per studiarne l’abitabilità, per scoprire i legami tra l’interno del satellite e l’ambiente circostante, per cercare segni di vita passata o presente. Abbiamo intervistato Alice Lucchetti, che ha lavorato nella commissione dell’Esa che ha scelto il target

CONVEGNO SU CONOSCENZE TRADIZIONALI E SCIENZE DELLE POPOLAZIONI INDIGENE

Quel che ci resta da scoprire, e da capire

L’astrofisico Adriano Fontana racconta la sua partecipazione, il mese scorso, a un convengo promosso dalle Pontificie Accademie delle scienze e delle scienze sociali sulle risposte che il sapere delle popolazioni indigene può offrire al mondo scientifico per affrontare insieme le grandi sfide globali

ERRORI, MERAVIGLIE, SFIDE SCIENTIFICHE: QUESTI I TEMI PRINCIPALI

Esplorando l’universo, di festival in festival

Dall’11 al 14 a Foligno, alla Festa di scienza e filosofia, e dal 16 al 21 a Roma, al Festival delle scienze, aprile è un mese di occasioni imperdibili per scoprire il cosmo e le ultime ricerche di frontiera in campo astronomico. Anche quest’anno l’Istituto nazionale di astrofisica propone spettacoli, incontri, conferenze e laboratori divulgativi

NUOVO TASSELLO PER COMPRENDERE IL PROCESSO DI FORMAZIONE PLANETARIA

Dalle cavità di polvere ai pianeti rocciosi

Grazie al telescopio Alma è stato possibile osservare per la prima volta una cavità conica contenente grani di polvere grande migliaia di unità astronomiche nella regione di formazione stellare della Corona Australe. La materia presente in queste cavità è così densa da poter essere la fucina in cui avviene la crescita dei grani da cui hanno origine i planetesimi. Alla guida dello studio, Giovanni Sabatini dell’Inaf di Arcetri

CONFERMATO IL MODELLO LAMBDA-CDM, MA CON QUALCHE DISCREPANZA

Cosmo in espansione: la più grande mappa 3D

I risultati del primo anno di survey di Desi, il Dark Energy Spectroscopy Instrument, hanno consentito di realizzare la più grande mappa in tre dimensioni dell’universo e di misurarne l’espansione nel corso del periodo fra 11 e 8 miliardi di anni fa con una precisione migliore dell’uno per cento, fornendo così informazioni cruciali per lo studio dell’energia oscura

MERCOLEDÌ 10 APRILE RIPARTE IL QUARTO RUN, QUESTA VOLTA ANCHE CON VIRGO

Appuntamento con uno sconosciuto

Il segnale Gw 230529, registrato dagli interferometri della collaborazione Ligo-Virgo-Kagra il 29 maggio 2023, è quello di un’onda gravitazionale generata dalla fusione di una stella di neutroni con un oggetto compatto tra 2,5 e 4,5 masse solari. I ricercatori, che si apprestano ora a lanciare la seconda fase del quarto run osservativo, pensano che la natura dell’oggetto misterioso possa ridefinire i modelli delle popolazioni di buchi neri e stelle di neutroni oggi in uso