IN CERCA DI CRONONAUTI SU TWITTER E FACEBOOK?

Alla ricerca dei viaggiatori nel tempo sul web

Alcuni ricercatori della Michigan Technological University hanno deciso di cercare le prove dell’esistenza dei viaggiatori del tempo sui social network. La strategia proposta si basa sul principio della preveggenza: chi proviene dal futuro conosce già gli eventi prima che accadano. Quali sono stati i risultati della loro ricerca? L’articolo presentato all’American Astronomical Society meeting del 6 gennaio a Washington e il commento di Maria Teresa Crosta dell’INAF – Osservatorio Astrofisico di Torino.

UN PASSO VERSO LA TEORIA DEL TUTTO

Teoria delle stringhe? La prova dallo spazio

Un gruppo di ricerca della Towson University ha ipotizzato che la teoria delle stringhe potrebbe essere dimostrata dall’osservazione del moto dei pianeti del Sistema solare. I primi risultati presentati a Washington al congresso dell’American Astronomical Society.

L’EDITORIALE DI GIOVANNI BIGNAMI

Washington: summit mondiale per lo spazio

Nei prossimi giorni i vertici delle agenzie spaziali di tutto il mondo si incontreranno nella capitale degli Stati Uniti per tornare a discutere, dopo alcuni anni, del futuro dell’esplorazione spaziale. Dopo anni di crisi è il momento di tornare a gaurdare avanti, ad affrontare sfide difficili ma possibili, che possono essere vinte solo con la partecipazione di tutti.

PRIMA OSSERVAZIONE IN ASSOLUTO PER FERMI

Raggi gamma per lente gravitazionale

Prime osservazioni in assoluto nei raggi gamma di una lente gravitazionale. Ad ottenerle il satellite della NASA, con forte partecipazione italiana, Fermi. Un risultato importante che apre nuove strade alla ricerca, in particolare le osservazioni di regioni di emissioni vicine ai buchi neri supermassicci.

IN CERCA DELLA VITA FUORI DAL SISTEMA SOLARE

Cinque nuovi pianeti rocciosi per Kepler

Lanciata nel 2009, la sonda della NASA va a caccia di pianeti simili alla Terra nella Via Lattea. Di 3500 candidati 208 pianeti sono già stati confermati. Di recente ne sono stati scoperti cinque, due dei quali sono di gran lunga più grandi del nostro pianeta. I dati in un convegno dell’American Astronomical Society a Washington.

UN PESO PIUMA CON LA MASSA DELLA TERRA

Il «nano» gassoso

Si chiama KOI-314c, si trova a 200 anni luce da noi ed è il più leggero fra tutti i pianeti extrasolari di cui si abbia una misura sia della massa che delle dimensioni. La sua densità è appena del 30 percento superiore a quella dell’acqua, ed è stato scoperto setacciando i dati di Kepler a caccia di esolune.

LE OSSERVAZIONI DEI RESTI DI UNA SUPERNOVA

ALMA indaga sulla polvere

ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) cattura per la prima volta i resti di una recente supernova ricca di polvere appena formata. Se una quantità sufficiente di questa polvere riesce a completare il rischioso passaggio verso lo spazio interstellare, potrebbe spiegare come molte galassie abbiano acquisito il loro aspetto scuro e “polveroso”.