GRAZIE AI DATI COMBINATI DEI SATELLITI TESS E GAIA E DELLA SLOAN DIGITAL SKY SURVEY

Trovate le sorelle perdute delle Pleiadi

Le “Sette sorelle” non sono che il cuore di una famiglia stellare molto più estesa: gli astronomi ne hanno identificate oltre tremila. La nuova struttura, il “Greater Pleiades Complex”, si estende per quasi duemila anni luce, venti volte più grande di quanto si pensasse. Una scoperta che riscrive la storia delle Pleiadi e apre la via a una nuova genealogia cosmica

FRAMMENTAZIONE OSSERVATA ANCHE DA ASIAGO NELLA “NOTTE DELL’AURORA”

C/2025 K1 si frantuma sotto gli occhi dei telescopi

È una breaking news in tutti i sensi: il nucleo della “cometa dorata”, com’è stata ribattezzata nelle ultime settimane la C/2025 K1 (Atlas), si è spezzato in più frammenti. Come testimonia anche l’immagine ottenuta la notte tra l’11 e il 12 novembre con il telescopio Copernico dell’Osservatorio di Asiago. Ce ne parlano Elena Mazzotta Epifani dell’Inaf di Roma e Francesco Ferrigno dell’Università Parthenope

ALLUNGATA COME UN’OLIVA

Così è la forma d’una supernova che nasce

Rapide osservazioni con il Vlt hanno rivelato la morte esplosiva di una stella mentre l’esplosione stava sfondando la superficie stellare, mostrando per la prima volta la forma dell’esplosione nella sua fugace fase iniziale. Questo breve stadio iniziale non sarebbe più stato osservabile già dal giorno successivo ed è fondamentale per studiare il modo in cui le stelle massicce esplodono come supernove

CON I DATI NASA, NOAA E DEL PROGETTO SWELTO DELL’INAF DI TORINO

Cronaca d’una tempesta geomagnetica in corso

Dalle prime avvisaglie sulla superficie del Sole, lo scorso 4 novembre, alle ultime spettacolari aurore visibili anche alle nostre latitudini, ecco dal fisico solare Alessandro Bemporad dell’Inaf di Torino la cronaca “minuto per minuto” della tempesta geomagnetica che sta interessando il nostro pianeta. Tempesta che nelle prossime ore potrebbe riservare ancora sorprese per gli amanti delle aurore

L’UNIVERSO POTEVA GIÀ ESSERE TEATRO DI UNA FENOMENOLOGIA COMPLESSA

Entro un secondo dal Big Bang

Un nuovo studio rivela che durante una possibile fase di dominanza della materia primordiale le interazioni tra particelle potrebbero aver dato origine ai primi oggetti compatti cosmici: buchi neri, stelle di bosoni e stelle cannibali. La ricerca, condotta da ricercatori della Sissa in collaborazione con l’Infn, l’Ifpu e l’Università di Varsavia, è pubblicata su Physical Review D

AURORE BOREALI IN VISTA?

Hannibal the Coronal (mass ejection)

Tre intensi brillamenti solari in tre giorni, dalla regione attiva Ar 4274, ai quali hanno fatto seguito altrettante espulsioni coronali di massa dirette verso il nostro pianeta. Nelle prossime ore potrebbero in parte sovrapporsi, dando luogo a una forte tempesta geomagnetica. Clementina Sasso (Inaf): «Aspettiamo l’arrivo a Terra, ma per favore non chiamatele cannibali perché non si mangiano l’una con l’altra»

FRA I PRIMI CANDIDATI IL GRILLO DOMESTICO E IL VERME DELLA FARINA

Proteine nello spazio? A base di insetti

Proteine complete, acidi grassi essenziali, ferro, zinco e vitamine del gruppo B. E, non da ultimo, un’incredibile resistenza alle radiazioni e alla microgravità. Ecco perché l’Agenzia spaziale europea ha formato un gruppo di esperti per studiare l’inserimento di insetti nel menù degli astronauti, soprattutto in vista di missioni a lungo termine. Ne parliamo con uno di loro, Roberto Guidetti di UniMoRe