ALL’ORIGINE DI INGANNEVOLI NUBI DI POLVERE: POSSONO SEMBRARE PIANETI

Collisioni fra planetesimi attorno a Fomalhaut

Un team di astronomi dell’Università della California a Berkeley ha ottenuto una prova a sostegno dell’ipotesi che Fomalhaut b, inizialmente considerato un pianeta, fosse una nube di polvere frutto di una titanica collisione cosmica. A suggerirlo è la scoperta, fatta con il telescopio Hubble, di una seconda sorgente puntiforme con caratteristiche simili ma in posizione diversa. Tutti i dettagli su Science

UNA GALASSIA A SPIRALE NELL’UNIVERSO PRIMORDIALE

Nelle antiche spire di Alaknanda

Ha una forma molto simile alla Via Lattea, ed è stata scoperta in un’epoca in cui si pensava che galassie così ben formate non potessero ancora esistere. Individuata da due astronomi indiani con Jwst, questa galassia era già straordinariamente matura appena 1,5 miliardi di anni dopo il Big Bang: una scoperta che mette in discussione la nostra comprensione di come si formano ed evolvono queste strutture

COME POTREMMO AVVENTURARCI A QUALCHE ANNO LUCE DI DISTANZA

In viaggio verso Proxima con Albino Carbognani

Noi umani siamo una specie nata per esplorare. Ma oggi la ricerca di un mondo inesplorato, di una nuova terra che possa ospitarci, implica spingersi al di fuori del Sistema solare. Ne riusciremo mai a raggiungere una? In che modo? E in quanto tempo? È il tema di “Destinazione spazio profondo”, una guida al presente e al futuro dei viaggi interstellari scritta da un astronomo dell’Istituto nazionale di astrofisica

L’HOUSE ORGAN DELL’INAF, IN VERSIONE CARTACEA E IN DIGITALE

Universi, è uscito il numero di dicembre

È disponibile il nuovo numero della rivista Universi, nel quale ricercatrici e ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica hanno preparato approfondimenti su temi di attualità riguardanti ricerche scientifiche in cui sono direttamente coinvolti. Li trovate, insieme a rubriche e servizi fotografici, sul sito web della rivista, dal quale è anche possibile abbonarsi alla versione cartacea

UNO STUDIO SU MNRAS METTE IN DUBBIO UNA SCOPERTA DI 50 ANNI FA

Quella legge dei quasar che forse cambia nel tempo

Un gruppo di astronomi guidati dall’Osservatorio nazionale di Atene ha messo in discussione l’universalità della relazione che le lega la luminosità ultravioletta e quella nei raggi X dei quasar. Le legge potrebbe infatti evolversi nel tempo, suggerendo che l’ambiente e la fisica nelle immediate vicinanze di un buco nero supermassiccio siano cambiati negli ultimi 6,5 miliardi e mezzo di anni.

UN NUOVO SCENARIO DELL’INTERNO DI TITANO

Oceano o non oceano, questo è il dilemma

Una nuova analisi dei dati della missione Cassini suggerisce che Titano, la luna più grande di Saturno, non ospiti un oceano globale, ma strati di ghiaccio e materiale semifluido con sacche di acqua. Nonostante l’assenza di un oceano, le condizioni interne potrebbero comunque favorire la vita microbica, rendendo Titano un obiettivo chiave per la missione Dragonfly della Nasa, prevista per il 2028

ESA/WEBB “PICTURE OF THE MONTH” DEL DICEMBRE 2025

Un cielo di fuoco: la magia di Westerlund 2

Realizzata con Jwst, l’immagine regala una visione mozzafiato della regione di formazione stellare Westerlund 2, a 20mila anni luce dalla Terra. Frutto della combinazione dei dati degli strumenti NirCam e Miri, svela nuovi dettagli sull’energia che plasma e modella l’intero paesaggio stellare. Con un commento di Mario Giuseppe Guarcello dell’Inaf di Palermo, responsabile del progetto Ewocs