Scoperti due nuovi barioni
Ci sono due nuovi arrivi nello ‘zoo’ delle particelle elementari: sono due particelle gemelle difficilissime da catturare perché decadono molto rapidamente. Sono state scoperte dall’acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Collider (LHC) del Cern di Ginevra, e confermano la teoria di riferimento della fisica contemporanea, il Modello Standard
LHC per tutti
Le stelle mancanti degli ammassi globulari
Cercare la materia oscura un po’ più in alto
A seconda delle proprietà delle particelle che costituiscono la materia oscura, i rivelatori posti in profondità possono risultare più o meno efficaci. Due fisici danesi avanzano una nuova proposta: rilevazioni ogni dodici ore e bersagli orientabili. Il commento di Antonio Masiero, vicepresidente dell’INFN
Il bizzarro allineamento dei quasars
No questo non è Voyager né tantomeno Kazzenger. Si tratta dell’ESO, lo European Southern Observatory. Però il titolo sembra proprio di Voyager, solo che non c’è la cintura di Orione e le piramidi egiziane: Bizzarro allineamento dei quasar su distanze di miliardi di anni luce. L’opinione di Andrea Ferrara
Buchi neri col turbo
Ci sono ‘motori’ nell’universo capaci di rilasciare enormi quantità di energia con un’efficienza straordinaria: buchi neri in rapidissima rotazione che, quando rallentano, possono arrivare a convertire fino al 29 per cento della loro massa in energia. Energia che alimenta i potentissimi getti di particelle emessi dai loro poli. Questi i risultati di uno studio condotto da ricercatori italiani, guidati da Gabriele Ghisellini dell’INAF e pubblicato nell’ultimo numero della rivista Nature






