La prima “luce visibile” di un esopianeta
Stronzio da record
Luce intermittente dalla oscura coppia
Secondo un recente studio guidato da una giovane ricercatrice dell’Università del Maryland, la variazione periodica della luce emessa da un quasar sarebbe dovuta all’interazione di due buchi neri supermassicci. Data la loro vicinanza, questi oggetti celesti così estremi potrebbero anche emettere onde gravitazionali. Il commento di Tomaso Belloni (INAF)






