LA SCOPERTA DA OSSERVAZIONI “CESTINATE”

Come scocca la saetta? Te lo dice LOFAR

Progettate per captare onde radio provenienti dai recessi del cosmo, le antenne del Low-Frequency Array di ASTRON riescono a misurare i campi elettrici nelle nubi temporalesche. Rossella Cassano (INAF): «È un’informazione cruciale per capire come si generano i lampi»

SARA’ INTEGRATO AL FERMILAB

ICARUS: destinazione USA

Al suo arrivo nel Fermilab, il rivelatore sarà integrato in una serie di tre esperimenti in loco, dedicati allo studio dei neutrini, particelle evanescenti che pervadono lo spazio, ma che hanno rivelato ai fisici ancora poco dei loro segreti

A 11 MILIARDI DI ANNI LUCE DA NOI

Due antichi ammassi galattici molto ‘metal’

Un’indagine condotta con il telescopio Subaru mette in evidenza un inaspettato livello di abbondanza di elementi chimici più pesanti dell’idrogeno e dell’elio nel gas che compone le galassie di due ammassi nell’universo remoto. Il commento di Gabriella De Lucia (INAF)

ASTROBIOLOGIA SETI PER LA NASA

Titano, laboratorio per la vita

Attraverso un gruppo di astrobiologi specializzati sulla nebbiosa luna di Saturno Titano, un buon esempio di mondo pre-biotico, il SETI Institute partecipa alla collaborazione NExSS, Nexus for Exoplanet System Science, una squadra speciale supportata dalla NASA che mette assieme competenze diverse nel tentativo di trovare indizi di vita su mondi lontani

IN CERCA DI UNA TERRA GEMELLA

Esopianeti: arriva l’A-Team della NASA

Arriva la task force NASA per la ricerca di vita extraterrestre: un gruppo di ricerca interdisciplinare guidato dall’Università dell’Arizona, che raccoglie membri da una decina di università differenti, tre centri dell’agenzia spaziale statunitense e due istituti di ricerca

IL LAVORO PUBBLICATO SU MNRAS

Come ti illumino l’Universo primordiale

Uno studio condotto da due ricercatori canadesi mostra come le stelle primordiali potrebbero essersi formate in gruppi ed aver attraversato un lungo periodo di attività, emettendo lampi luminosi con picchi fino a 100 milioni di volte la luminosità del Sole

I DATI DEL CACCIATORE HARPS

La prima “luce visibile” di un esopianeta

51 Pegasi b è il primo esopianeta mai scoperto intorno a una stella simile al Sole. La nuova tecnica di osservazione sviluppata dai ricercatori avrà un brillante futuro, in particolare con l’avvento degli strumenti di nuova generazione, come EXPRESSO, sul VLT, e dei futuri telescopi come l’E-ELT