LA SPECOLA RIAPRE DOPO 5 ANNI DI INATTIVITA’

Dedicata alla Hack l’Urania Carsica

La cerimonia, svoltasi davanti alle istituzioni locali, è stata aperta dal direttore dell’Osservatorio Astronomico di Trieste dell’INAF, Stefano Borgani: “E’ una opportunità per noi sperare di educare le nuove generazioni al pensiero scientifico”

GOCCE INCANDESCENTI SULLA TERRA PRIMORDIALE

Ferro a catinelle

Riprodotte con la “Macchina Z” di Albuquerque, in New Mexico, onde d’urto simili a quelle dovute agli impatti fra corpi celesti agli albori del Sistema solare. I risultati mostrano che, all’epoca della formazione del nostro pianeta, il ferro vaporizzato era più abbondante di quanto ritenuto fino a oggi

TEORIA VS OSSERVAZIONI

Materia oscura intrappolata nel Sole?

Per spiegare alcune discrepanze tra teoria della struttura solare e osservazioni, un gruppo di ricercatori ha proposto un nuovo modello secondo il quale la materia oscura, con alcune proprietà specifiche (detta asimmetrica), si accumulerebbe nel nucleo solare influenzando il trasporto del calore all’interno dell’astro. Inoltre essa potrebbe modificare, fra l’altro, sia le proprietà “meccaniche”, studiate con la cosiddetta “eliosismologia”, sia il flusso di neutrini emessi. Il commento di Nicolao Fornengo e Marco Pallavicini dell’INFN

UN NUOVO STUDIO NE EVIDENZIA LA STRUTTURA

La grande Y nell’atmosfera di Venere

Uno studio recente, guidato da astronomi dell’Istituto di Astrofisica dell’Andalusia, in collaborazione con l’Università dei Paesi Baschi e l’Istituto di Astrofisica e delle Scienze Spaziali del Portogallo, ha descritto il meccanismo che sostiene la struttura ed è riuscito per la prima volta a riprodurne l’evoluzione nell’arco di un mese

L’IMMAGINE DI OSIRIS

La cometa all’ombra di Rosetta

La foto è stata scattata lo scorso 14 febbraio da una distanza di 6 chilometri dalla superficie della cometa e con una risoluzione senza precedenti di 11 centimetri per pixel. L’effetto penombra rende la silhouette scura della sonda europea più larga di qualche metro

LO SCOPRÌ UN SACERDOTE ITALIANO NEL 1801

Cerere in vista, quattro giorni al traguardo

Venerdì 6 marzo la sonda Dawn della NASA entrerà in orbita attorno al pianeta nano Cerere, il corpo celeste più grande della fascia principale. Molti gli enigmi che dovrà cercare di risolvere, a partire dalle due macchie bianche e dall’eventuale presenza di acqua liquida nel sottosuolo

OSSERVATA APPENA 700 MILIONI DI ANNI DAL BIG BANG

Una galassia evoluta, polverosa e lontana

Si chiama A1689-zD1 ed è stata individuata nell’universo di 13 miliardi di anni fa.Le sue sorprendenti caratteristiche la rendono una galassia inusualmente evoluta in un’epoca così remota. Nel team internazionale di scienziati che ha compiuto la scoperta, pubblicata on line sul sito web della rivista Nature, c’è Anna Gallazzi, dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri