RISCRITTO IL SOFTWARE DEL SATELLITE DELLA NASA

Fermi si migliora

Grazie a PASS 8, il nuovo software che ricostruisce l’interazione dei fotoni gamma con i rivelatori di Fermi, il satellite della NASA, cui l’Italia collabora con ASI, INAF e INFN, dedicato allo studio della radiazione gamma di alta e altissima energia, l’esperimento è ora in grado di fornire prestazioni senza precedenti

IL SALUTO DEL DIRETTORE

Cambio alla guida di Media INAF

A dirigere Media INAF non sarò più io, ma due validi componenti di una redazione che ha permesso a questo giornale on line dedicato all’astronomia e all’astrofisica, ma non solo, di raggiungere un certo successo nell’ambito di questo settore, di nicchia certo, ma forse è proprio questo che ne caratterizza il valore

PRESENTE NEL CUORE DEI GIGANTI GASSOSI

Ecco l’idrogeno metallico, o quasi

Ricercatori dell’Università di Edimburgo sono riusciti a ottenere una forma iniziale di idrogeno metallico, un “materiale” che esiste solo a pressioni elevatissime e che si ritiene costituisca molta parte interna dei pianeti giganti gassosi

RISOLTO UN VECCHIO MISTERO

La natura delle antiche nubi di gas

Osservazioni profonde realizzate con i maggiori telescopi terrestri hanno permesso di individuare antiche nubi di gas freddo. I risultati di questo studio, riportati su ApJ Letters, forniscono nuovi indizi per la soluzione di un vecchio problema che riguarda la natura dei cosiddetti ‘damped Lyman alpha systems’

LE IMMAGINI DI SPITZER

I gemelli di Eta Carinae

Nel 2015 un team di esperti ha trovato ben due candidati nella galassia M83 e altri tre oggetti candidati nelle galassie NGC 6946, M101 e M51. Questi cinque oggetti imitano le proprietà ottiche e infrarosse di Eta Carinae, indicando che ognuno contiene molto probabilmente una stella molto massiccia sepolta da un alone di gas e polvere 5 o 10 volte la massa del Sole

UNO STUDIO INTERNAZIONALE MULTIBANDA

Buchi neri ad occhio nudo

Un team internazionale di scienziati, guidato da ricercatori dell’Università di Kyoto, afferma che i buchi neri possono essere osservati anche nella banda visibile. Lo studio ha riguardato V404 Cygni, un sistema binario che contiene un buco nero, ed è stato condotto da una rete mondiale di telescopi da Terra e satellitari. I risultati sono apparsi oggi sulla rivista Nature

DOVE CERCARE LE CIVILTÀ INTERSTELLARI?

Opportunità dell’ammasso globulare

Uno studio recente, presentato oggi al 227° meeting dell’American Astronomical Society, suggerisce che gli ammassi globulari, sistemi stellari molto densi e compatti che risalgono all’epoca di formazione della Via Lattea, potrebbero rappresentare luoghi particolarmente speciali dove cercare pianeti potenzialmente abitabili. Lo scopo è quello di individuare la presenza di segnali artificiali generati da qualche civiltà intelligente