NELLA NUBE DI PERSEO

Stelle in formazione viste da VLA

Le immagini di questa ricerca hanno richiesto 264 ore di osservazione nella Nube di Perseo che contiene materiale pari a 10.000 soli. Si tratta di un laboratorio importante per gli astronomi che cercano di capire le fasi di formazione stellare

IL RUOLO DELLE BINARIE X

Andromeda ai raggi X

Grazie al telescopio spaziale NuSTAR della NASA è stato possibile osservare una frazione importante della galassia gemella Andromeda e in particolare di studiare nel dettaglio binarie X per cercare di comprendere il ruolo da esse svolto nel riscaldamento del gas intergalattico all’alba dell’universo

DIETA DRASTICA O TAGLIA INTERMEDIA?

Mancano stelle attorno al buco nero

… e venne chiamata Due Cuori: la galassia SDSS J1126 + 2944 presenta una coppia di buchi neri supermassicci al proprio interno, residuo della fusione di due galassie più piccole. Ora si è scoperto che uno dei due “cuori” è stranamente spoglio di stelle circostanti e, magari, non è quel gigante che si credeva

GRAZIE AI DATI DEL SATELLITE KEPLER

L’astrosismologia a caccia di campi magnetici

Grazie ai dati raccolti dalla missione Kepler, un team internazionale di astronomi è stato in grado di osservare nel dettaglio un esteso set di stelle con masse da 1.5 a 2 volte quella del Sole. Con uno studio di astrosismologia su queste stelle hanno concluso che circa il 60% di loro ospita campi magnetici intensi al loro interno (contro lo 0-5% delle stime precedenti). Importanti le implicazioni sugli studi di evoluzione stellare

UN NUOVO STUDIO SU NATURE

Orologio stellare da ricalibrare

Astronomi del Carniege Institute hanno ricontrollato, grazie ai dati del satellite Kepler, il meccanismo di determinazione dell’età stellare, chiamato girocronologia, il calcolo dell’età stellare sulla base della loro velocità di rotazione, scoprendo che andrebbe ricalibrato

DALLO STUDIO DEI LAMPI RADIO VELOCI

Il migliore test per la relatività generale

Secondo uno studio pubblicato su Physical Review Letters, i brevi, rari lampi radio veloci rappresentano un ottimo test, fino a 100 volte migliore rispetto ai metodi che si basano sui lampi gamma, per verificare i principi che stanno alla base della teoria della relatività generale. L’articolo ha ricevuto una particolare attenzione da parte degli editori grazie alla sua importanza, innovazione e attrattiva