DATI DELLA SLOAN DIGITAL SKY SURVEY

Quanto è vecchia la Via Lattea?

Grazie a uno studio condotto su svariate migliaia di stelle della nostra galassia, un team internazionale di astronomi è riuscito ad ottenere una mappa cronografica estremamente dettagliata dell’alone galattico. Il risultato sorprendente è che la distribuzione di stelle vecchie sembra estendersi dal centro fino a regioni vicine al Sole

ANCORA IN UNO SPAZIO “CONTAMINATO”

Voyager 1 e il confine labile dell’eliosfera

Ufficialmente ha superato il confine dell’eliosfera nel 2012, ma slitterà “infangata” in un residuo di campo magnetico fino al 2025, quando finalmente raggiungerà una regione di spazio interstellare incontaminata, sperando che nel frattempo la batteria a bordo non si scarichi del tutto

SUPERVENTI FREDDI E CALDI NELLA GALASSIA MRK 231

Vento forte….su tutta la galassia

Un team composto da astronomi in larghissima parte italiani ha usato l’interferometro Plateau de Bure sulle alpi francesi, e dati dei satelliti a raggi X Chandra e NuSTAR, per mappare rispettivamente i superventi freddi e caldi nella galassia Mrk 231

IL DISCO DI AFGL 4176

Ecco come si formano le stelle

Le stelle massicce si formerebbero allo stesso modo delle stelle di massa inferiore. È quanto emerge da un recente studio secondo cui è stato possibile studiare per la prima volta un oggetto di 25 volte la massa del Sole dove, grazie al potere esplorativo dello strumento ALMA, è stata rivelata una struttura a disco che rispecchia la formazione di stelle di massa più piccola. I risultati su ApJ Letters

NELLA CHIOMA DELLA COMETA DI ROSETTA

Una boccata d’ossigeno primordiale

Pubblicato su Nature uno studio, guidato dall’Università di Berna, sulla inaspettata presenza di ossigeno molecolare nella chioma della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Ma non si pensi ad aria fresca: sono molecole più vecchie del Sistema Solare stesso

LO STUDIO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Nuovo algoritmo per il mare di Fermi

Grazie a una nuova simulazione Monte Carlo è ora possibile studiare con maggior dettaglio il comportamento di un mare di Fermi in cui venga introdotta una singola impurità. L’algoritmo mostra che la transizione da quasiparticella a molecola legata è molto semplice e che c’è una fase ambigua, di interazione senza formazione di legame. Interessanti le implicazioni sullo studio dello stato della materia all’interno delle stelle di neutroni

OSSERVATO IL GAMMA RAY BURST NUMERO 1000

Swift fa mille GRB

Dopo quasi 11 anni dal lancio, ieri, 27 ottobre alle 22:40:40 GMT, la missione Swift* ha rivelato il lampo gamma numero 1000. Si tratta di GRB 151227B, un lampo della durata di circa 50 secondi con una controparte ottica per la quale, poche ore dopo, lo strumento X-Shooter al VLT dell’ESO ha misurato il rispettabile redshift di 4,063 che, tradotto in distanza, ci dice che il lampo è avvenuto a circa 12 miliardi di anni luce da noi, quando l’Universo aveva appena un miliardo e mezzo di anni