LA FISICA SCRIVE UNA NUOVA PAGINA

Ecco le onde gravitazionali di Einstein

“Il segnale di settembre è uno splendido inizio per l’astronomia gravitazionale. Dopo 1,3 miliardi di anni è arrivato al momento giusto. Con pochi giorni di anticipo avrebbe trovato LIGO ancora spento”. Sul Sole 24 Ore di oggi, il commento di Patrizia Caraveo

MICRO-LANDER ALL’ARREMBAGGIO

Asteroidi: se li conosci, li eviti

Sentite già la mancanza del lander Philae, quello sulla cometa Rosetta? Coraggio: nei prossimi anni un paio di suoi cuginetti dovrebbero sbarcare su altrettanti asteroidi. Questi corpi celesti sono da conoscere meglio, anche per saperli deviare nel caso si dirigano verso la Terra. A proposito: l’asteroide del prossimo 5 marzo non è pericoloso, parola di Giovanni Valsecchi dell’INAF

UN COLOSSO DA 21 MILIARDI DI SOLI

Il gigante addormentato

La galassia NGC 4889 è apparentemente tranquilla, ma nel suo cuore si nasconde un vero e proprio gigante cosmico: un buco nero supermassiccio che contiene al suo interno la bellezza di 21 miliardi di volte la massa del Sole. La sua esistenza ci permette di capire meglio come e dove si sono formati i quasar

NON SI FERMA LA RICERCA DEL LANDER

Philae, ci sei?

La sonda dell’ESA Rosetta non perde le speranze di ritrovare il piccolo lander sulla cometa Chury. Dopo aver analizzato i dati ricevuti nel corso degli 8 contatti, i tecnici hanno formulato tre possibili scenari che spiegherebbero le difficoltà di stabilire un contatto con Philae

DA OGGI L’UNIVERSO POSSIAMO ANCHE SENTIRLO

Un senso in più

Quello che le due “orecchie” laser di LIGO ci hanno regalato oggi non è solo la conferma dell’esistenza delle onde gravitazionali. È anche un senso nuovo di zecca. Per la prima volta nella storia dell’umanità, alla vista elettromagnetica s’è aggiunto l’udito gravitazionale. Ora possiamo iniziare a usarli insieme

ONDE GRAVITAZIONALI: COMMENTO DEL PRESIDENTE

Nuove frontiere per l’astrofisica

Un risultato da Nobel, quello annunciato oggi dalla collaborazione LIGO-Virgo, scrive il presidente dell’INAF Nichi D’Amico, congratulandosi con il team internazionale che ha rilevato per la prima volta in modo diretto le onde gravitazionali. Un risultato che inaugura un nuovo “canale” per osservare l’Universo

CENT’ANNI DOPO LA RELATIVITÀ

Cos’è che ha “sollevato l’onda”? Il ruolo dell’INAF

Con l’annuncio ufficiale della prima rivelazione di un’onda gravitazionale da parte dell’interferometro LIGO, si apre una nuova era per la ricerca astrofisica, in cui l’Italia con Istituto Nazionale di Astrofisica gioca un ruolo da protagonista a livello mondiale. Nicolò D’Amico, presidente INAF: «Una scoperta epocale che apre nuovi orizzonti per l’astrofisica e vede il nostro Istituto già proiettato nelle osservazioni delle possibili sorgenti di onde gravitazionali nell’universo»