A 30 ANNI DALLA TRAGEDIA DEL CHALLENGER

L’effetto antidetonante di gocce d’idrogeno

L’eredità dello Shuttle Challenger, distrutto una fredda mattina di 30 anni fa poco dopo il decollo, è anche quella di ispirare la ricerca di soluzioni per migliorare la sicurezza del volo spaziale. Il centro di ricerche Ames della NASA ha indagato un aspetto poco conosciuto nella combustione idrogeno-ossigeno che spinge i lanciatori attuali: l’effetto di goccioline d’idrogeno

LEAVE OR REMAIN? ANCHE LA SCIENZA S’INTERROGA

Brexit, un astrofisico italiano a Cambridge

Manca una settimana al referendum che deciderà se il Regno Unito resterà o meno nell’Unione europea. Quali conseguenze potrebbe avere, per la scienza, la sua eventuale uscita? Se l’è domandato ieri Nature, e lo chiede oggi Media INAF a Roberto Maiolino, professore d’astrofisica a Cambridge

DIALOGHI FRA ASTRONOMI E STORICI DELL’ARTE

IncASTRI d’arte a Napoli

Quest’estate, dal 16 giugno al 28 luglio, l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte dell’INAF e il Polo museale della Campania hanno promosso IncASTRI, un ciclo di sei incontri nei principali musei della città per conversare di arte e di astronomia

LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

M67, là dove orbitano i giganti caldi

Un team internazionale di astronomi – fra i quali tre astrofisici dell’INAF – ha trovato un eccesso sorprendente di gioviani caldi nell’ammasso stellare Messier 67. Il risultato è stato ottenuto anche grazie al nostro Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie

LO SPETTROGRAFO ITALIANO SU JUNO

JIRAM a caccia di aurore gioviane

Alberto Adriani dell’INAF-IAPS di Roma è il responsabile scientifico di uno tanti strumenti montati a bordo della sonda della NASA che il 4 luglio raggiungerà l’orbita del quinto pianeta del Sistema solare. Proprio questa speciale macchina fotografica all’infrarosso ci regalerà dettagli sorprendenti sulle aurore e sull’atmosfera superficiale del pianeta gigante.

LA SONDA NASA IN VISTA DELLA META

JUNO, alla scoperta dei segreti di Giove

La sonda NASA Juno, lanciata nell’agosto del 2011 nel quadro del programma New Frontiers, è arrivata in vista della sua meta: Giove, il pianeta più grande del Sistema solare, di cui ci aiuterà a capire origine ed evoluzione. Grazie alla sequenza programmata di accensione dei razzi, Juno andrà a inserirsi il prossimo 4 luglio in un’orbita polare, con un periodo di 11 giorni, rispetto al pianeta gigante. Fra le sonde alimentate a energia solare, è quella che si è spinta più lontano dalla nostra stella madre. La missione prevede il completamento di 32 orbite attorno a Giove prima della sua conclusione, prevista per il 2017. E anche attorno a Giove l’Italia c’è

MISURATO GRAZIE AD ALMA

L’ossigeno più vecchio dell’universo

Pubblicato su Science uno studio sulla rilevazione con il radiotelescopio ALMA del segnale dell’ossigeno ionizzato in una remotissima galassie primordiale, formatasi all’epoca della cosiddetta reionizzazione. Secondo gli autori dello studio, è un passo in avanti per capire che tipo di oggetti abbiano causato la reionizzazione cosmica, ma anche per comprendere meglio la natura delle prime stelle e come si siano formate le galassie