Pianeti neonati abbracciati alle loro stelle
Grazie a due studi pubblicati sull’ultimo numero di Nature la famiglia dei gioviani caldi si allarga, accogliendo due nuovi membri dalle caratteristiche molto particolari: pochi milioni di anni di età e orbite molto strette attorno alle loro stelle. Queste scoperte ci permetteranno di conoscere meglio il ciclo di vita dei sistemi planetari
Un’innovazione da un miliardesimo di grammo
Giovani stelle vive più che mai
Plenilunio con solstizio: una questione di tempo
Getti di breve durata
Recenti simulazioni dei getti generati dai buchi neri supermassicci, che risiedono nei nuclei galattici attivi, tentano di spiegare come mai alcuni appaiono così potenti, simili a fari brillanti visibili da enormi distanze cosmiche, mentre altri sono più deboli e non raggiungono mai l’alone della galassia, un problema noto come dicotomia Fanaroff-Riley. I risultati su MNRAS
Buchi neri (non tanto) supermassicci
Uno studio presentato di recente sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society dimostra che i buchi neri supermassicci, la cui mole è in genere stimata in base alla massa totale della galassia ospite e dal moto delle stelle nei dintorni, potrebbero essere meno massicci di quanto pensavamo. Il risultato avrebbe implicazioni sui segnali di onde gravitazionali provenienti da questi mastodontici oggetti






