ALL’OSSERVATORIO ASTROFISICO DI CATANIA

Il cielo? I bambini lo disegnano così

Si è conclusa ieri a Catania, con la premiazione delle dodici opere vincitrici, la decima edizione del concorso, riservato agli studenti delle scuole primarie, “Osserva il cielo e disegna le tue emozioni”. Sono 34 le scuole che hanno partecipato, 15 delle quali al di fuori della Sicilia

DUE GIOVIANI CALDI E GIOVANISSIMI

Pianeti neonati abbracciati alle loro stelle

Grazie a due studi pubblicati sull’ultimo numero di Nature la famiglia dei gioviani caldi si allarga, accogliendo due nuovi membri dalle caratteristiche molto particolari: pochi milioni di anni di età e orbite molto strette attorno alle loro stelle. Queste scoperte ci permetteranno di conoscere meglio il ciclo di vita dei sistemi planetari

WIRE16, PREMIATA UNA MICROBILANCIA INAF

Un’innovazione da un miliardesimo di grammo

Va ad Andrea Longobardo, Ernesto Palomba e Fabrizio Dirri, ricercatori all’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’INAF di Roma, uno dei tre riconoscimenti del concorso di WIRE16, dedicato a idee tecnologiche e innovative per migliorare la qualità della nostra vita

LE GEMME DELLA GRANDE NUBE DI MAGELLANO

Giovani stelle vive più che mai

Questo gruppo di stelle porta il nome tecnico di N159W ed è stato fotografato dal telescopio Gemini South in Cile. Milioni di giovani stelle a 158 mila anni luce da noi. L’immagine ottenuta è tra le più nitide mai scattate di questa regione

COINCIDENZA ALQUANTO RARA

Plenilunio con solstizio: una questione di tempo

Non capita spesso che si abbia la luna piena nello stesso giorno del solstizio d’estate, come quest’anno. Ma ad essere precisi, orologi alla mano, non in tutte le zone della Terra questa coincidenza verrà rispettata. Ecco perché

DA SIMULAZIONI RELATIVISTICHE 3D

Getti di breve durata

Recenti simulazioni dei getti generati dai buchi neri supermassicci, che risiedono nei nuclei galattici attivi, tentano di spiegare come mai alcuni appaiono così potenti, simili a fari brillanti visibili da enormi distanze cosmiche, mentre altri sono più deboli e non raggiungono mai l’alone della galassia, un problema noto come dicotomia Fanaroff-Riley. I risultati su MNRAS

LO STUDIO SU MNRAS

Buchi neri (non tanto) supermassicci

Uno studio presentato di recente sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society dimostra che i buchi neri supermassicci, la cui mole è in genere stimata in base alla massa totale della galassia ospite e dal moto delle stelle nei dintorni, potrebbero essere meno massicci di quanto pensavamo. Il risultato avrebbe implicazioni sui segnali di onde gravitazionali provenienti da questi mastodontici oggetti