MISURATO GRAZIE AD ALMA

L’ossigeno più vecchio dell’universo

Pubblicato su Science uno studio sulla rilevazione con il radiotelescopio ALMA del segnale dell’ossigeno ionizzato in una remotissima galassie primordiale, formatasi all’epoca della cosiddetta reionizzazione. Secondo gli autori dello studio, è un passo in avanti per capire che tipo di oggetti abbiano causato la reionizzazione cosmica, ma anche per comprendere meglio la natura delle prime stelle e come si siano formate le galassie

SCOPERTO GRAZIE ALLE OSSERVAZIONI DI PAN-STARRS 1

La danza del quasi-satellite terrestre

Si chiama 2016 HO3 e mentre orbita attorno al Sole ruota anche attorno al nostro pianeta. Ecco dunque che è stato classificato come quasi-satellite della Terra. A differenza di altri oggetti simili, è un compagno di viaggio molto più stabile, e ci scorterà ancora per molti secoli

ECCO COME SI SONO ATTIVATI GLI ASTROFISICI

Fusioni di buchi neri, a volte ritornano

Cosa c’è di diverso, e cosa di uguale, rispetto all’evento del settembre scorso? E quali le implicazioni di questa seconda osservazione per l’astrofisica? Media INAF lo ha chiesto al responsabile del progetto GRAWITA, Enzo Brocato, dell’Osservatorio astronomico di Roma

CAPTATE DA LIGO LA NOTTE FRA IL 25 E IL 26 DICEMBRE

Onde gravitazionali sotto l’albero di Natale

LIGO e VIRGO annunciano l’osservazione del secondo evento. A produrlo, la fusione di due buchi neri, avvenuta 1,4 miliardi di anni fa, di 14 e 8 masse solari. Fulvio Ricci (INFN): «Più leggeri di quelli del precedente segnale, siamo stati in grado di seguirne l’evoluzione per più tempo»

FRENATA LA FORMAZIONE PLANETARIA

Stelle gracili, ma esuberanti in raggi X

Stelle più piccole e molto meno luminose del Sole consentono di fotografare direttamente un eventuale pianeta presente nella loro zona abitabile. Ma uno studio a partecipazione italiana ha scoperto che purtroppo, da giovanissime, queste stelle gracili tendono a spazzare via l’anello di formazione planetaria attorno a loro con un’intensa emissione in raggi X. Fra le autrici della ricerca, Beate Stelzer dell’INAF Palermo

VISTO DA ALMA NELLA STELLA TW HYDRAE

Metanolo nel disco protoplanetario

L’alcol metilico, un derivato del metano, è una fra le molecole organiche complesse più grandi che siano finora state identificate in questi dischi. Questa è la prima rilevazione in una fase gassosa fredda significa che la chimica del ghiaccio può essere esplorata nel dischi

ESITO POSITIVO PER L’ESPERIMENTO SAFFIRE-I

La NASA incendia lo spazio

Si sono svolte nella giornata di ieri le fasi di accensione dell’incendio controllato più grande che sia mai stato innescato nello spazio. Saffire-I è solo il primo di tre esperimenti condotti a bordo di veicoli spaziali Cygnus, grazie ai quali acquisiremo informazioni fondamentali per la pianificazione di missioni umane di lunga durata