TUTTA COLPA DELL’EFFETTO MAREALE

Lune di Saturno: più giovani dei dinosauri?

Alcuni dei satelliti principali potrebbero essersi formati circa 100 milioni di anni fa. Dunque successivamente al regno dei dinosauri, che risale al Triassico superiore, quindi circa 230 milioni di anni fa. Lo studio su The Astrophysical Journal

COLPA DEI QUASAR

Il vento che frena la formazione stellare

Circa 11 milardi di anni fa il ritmo a cui le stelle nascevano nell’universo è rallentato, ma perché? Lo studio di un team di ricerca della Johns Hopkins sembra aver trovato la soluzione al mistero: il colpevole è il vento di materia, anzi, i quasar che lo emettono

TRE MILIARDI DI ANNI FA IL CAMBIO DI ROTAZIONE

Il lato non tanto oscuro della Luna

La Luna ci mostra sempre la stessa faccia, grazie alla rotazione sincrona con la Terra. Ma uno studio appena uscito su Nature dimostra che 3.5 miliardi di anni fa lo scenario era molto diverso. La scoperta potrà aiutarci a indagare il passato del nostro satellite e del nostro pianeta, e forse anche a svelare l’origine dell’acqua che si trova sulle loro superfici

SUPERFLARES DAL SOLE? NON SI PUÒ ESCLUDERE

Stelle letali

Pubblicato su Nature Communications uno studio sui superflares: intense tempeste stellari che, se investissero la Terra, darebbero origine a distruzioni apocalittiche. Nel gruppo di ricerca internazionale anche due ricercatori dell’INAF di Catania, Antonio Frasca e Alfio Bonanno

LA ROADMAP EUROPEA

Il futuro dell’astrobiologia in 5 punti

John Brucato (OA-Arcetri) illustra i punti attorno ai quali coordinare la ricerca europea: studiare l’origine ed evoluzione dei sistemi planetari, capire come si sono formati i composti organici nello spazio, comprendere le interazioni tra rocce e materia organica, definire quali ambienti nel nostro Sistema solare o in altri sistemi planetari sia abitabile e trovare tracce di vita nei corpi del Sistema Solare

ECCO LE GALASSIE PIÙ LUMINOSE MAI VISTE

Scandalosamente splendenti

Le ha scoperte, spigolando fra dati di Planck, un laureando della University of Massachusetts Amherst. Hanno circa dieci miliardi di anni e, commenta Carlo Burigana dell’INAF, «appaiono davvero come dei “mostri astrofisici”: si tratta probabilmente di galassie con una straordinaria attività di formazione stellare»

SI TROVA SUL FONDO DEL CRATERE OXO

C’è acqua sulla superficie di Cerere

Scoperta dal team della missione Dawn della Nasa. Fondamentali per individuarla sono state le osservazioni condotte dallo spettrometro italiano VIR, fornito dall’agenzia Spaziale Italiana (ASI) sotto la guida scientifica di Maria Cristina De Sanctis dell’INAF-IAPS di Roma