Il vento che frena la formazione stellare
Il lato non tanto oscuro della Luna
La Luna ci mostra sempre la stessa faccia, grazie alla rotazione sincrona con la Terra. Ma uno studio appena uscito su Nature dimostra che 3.5 miliardi di anni fa lo scenario era molto diverso. La scoperta potrà aiutarci a indagare il passato del nostro satellite e del nostro pianeta, e forse anche a svelare l’origine dell’acqua che si trova sulle loro superfici
Stelle letali
Il futuro dell’astrobiologia in 5 punti
John Brucato (OA-Arcetri) illustra i punti attorno ai quali coordinare la ricerca europea: studiare l’origine ed evoluzione dei sistemi planetari, capire come si sono formati i composti organici nello spazio, comprendere le interazioni tra rocce e materia organica, definire quali ambienti nel nostro Sistema solare o in altri sistemi planetari sia abitabile e trovare tracce di vita nei corpi del Sistema Solare
Scandalosamente splendenti
Le ha scoperte, spigolando fra dati di Planck, un laureando della University of Massachusetts Amherst. Hanno circa dieci miliardi di anni e, commenta Carlo Burigana dell’INAF, «appaiono davvero come dei “mostri astrofisici”: si tratta probabilmente di galassie con una straordinaria attività di formazione stellare»






