METAMATERIALI PER STUDIARE UNIVERSO PRIMORDIALE

Specchio, specchio magnetico delle mie brame

Un gruppo internazionale di ricercatori, tra cui molti italiani, ha ideato un nuovo dispositivo, basato su uno specchio magnetico, per studiare nuovi dettagli sulle onde gravitazionali, in particolare su quelle emesse quando l’Universo si espandeva velocemente, nei momenti successivi al Big Bang

DA CURIOSITY ALTRO INDIZIO FAVOREVOLE ALLA VITA

Boro per il bagnetto di Marte

«Più complicata è la chimica, maggiore è la probabilità di abitabilità», dice John Grotzinger, uno dei ricercatori che, grazie al rover Curiosity della NASA, hanno identificato per la prima volta il boro su Marte. Se lassù questo elemento chimico si comporta come sulla Terra, allora il bacino sedimentario in cui si è depositato godeva un tempo di un ambiente molto favorevole alla vita microbica

GLI ARTICOLI SCIENTIFICI PIÙ “SOCIAL”

L’astronomia nella top ten Altmetric

Altmetric Top 100 è una classifica annuale che misura gli articoli scientifici più popolari, a seconda di quanta diffusione hanno avuto e quanta attenzione e dibattito hanno generato sui social media e media online. Quest’anno, l’astrofisica è l’argomento di ben tre articoli tra i primi dieci della classifica. Le relative news sono state assai apprezzate anche da lettori e lettrici di Media INAF: scopriamo quali sono

SCOPERTO IL TERZO QUASICRISTALLO NATURALE

Ricomincio da tre

Dopo aver scoperto i primi due quasicristalli naturali mai identificati sulla Terra, entrambi di origine extraterrestre, il geologo dell’Università di Firenze Luca Bindi ha fatto di nuovo centro. E il terzo della serie è il più sorprendente di tutti. Media INAF ha intervistato lo scienziato

MARTE IN MOSTRA A ROMA

Incontri ravvicinati con il Pianeta rosso

L’esposizione, organizzata da ASI e Ministero dei Beni Culturali e Artistici, in collaborazione con ESA e INAF, sarà aperta dal 16 dicembre 2016 al 28 febbraio 2017 alle Terme di Diocleziano

L’EFFETTO DEI FOTONI SUL MOMENTO ANGOLARE

Se il Sole frena

Grazie alle misure compiute con l’Helioseismic and Magnetic Imager della sonda Nasa SDO, un team internazionale di scienziati ha svelato il mistero del rallentamento degli strati esterni del Sole. Ne parliamo con Alessandro Bemporad, fisico solare all’Osservatorio astrofisico dell’INAF di Torino

COSÌ SONO LE GALASSIE “ANOMALE”

Giovani, snelle e iperattive

Un modello messo a punto da astrofisici della SISSA di Trieste riproduce correttamente sia il comportamento delle galassie normali sia i casi anomali, spiegando così le eccezioni della Sequenza Galattica Principale. Lo studio è in corso di pubblicazione su The Astrophysical Journal