OFFRE L’ATMOSFERA PIÙ SECCA DEL PIANETA

Antartide, paradiso degli astronomi

Pubblicato su Nature Astronomy un articolo sulle caratteristiche del sito Dome A per l’osservazione del cielo a infrarossi. Ma vale la pena avventurarsi fin là? Media INAF lo ha chiesto a Michele Maris, astronomo dell’INAF di Trieste da un mese al Polo Sud per lavorare al telescopio IRAIT

A 400 ANNI LUCE DA NOI

Coppia di nuovi esopianeti per ALMA

Le contemporanee osservazioni della distribuzione della polvere e del gas attorno a una giovane stella condotte dal telescopio dell’ESO rivelano la presenza di una coppia di pianeti extrasolari, ognuno di essi con una massa paragonabile a quella di Saturno

LA SONDA RICHIEDE UNA PATCH AL SOFTWARE

Juno, il terzo “perigiove” è senza Jiram

Nel pomeriggio di ieri, domenica 11 dicembre, la sonda NASA Juno ha compiuto il terzo sorvolo scientifico ravvicinato di Giove. Lo strumento italiano Jiram, spiega a Media INAF Alberto Adriani, è dovuto rimanere spento per consentire un aggiornamento al software della sonda

SI PENSAVA FOSSE LA SUPERNOVA PIÙ POTENTE

La stella che cadde nel buco nero rotante

Quello che si credeva il lampo di supernova più luminoso mai registrato sembra invece essere il frutto di un evento ancora più estremo e raro: un buco nero in rapida rotazione che riduce a brandelli una stella che gli si è avvicinata troppo. Lo studio, a cui ha partecipato Nancy Elias-Rosa dell’INAF, è stato pubblicato sul primo numero di Nature Astronomy. Con il commento di Massimo Della Valle (INAF)

NELL’ATMOSFERA DEL GIOVIANO CALDO HAT-P-7B

Fischia un vento di zaffiri e rubini

Una ricerca coordinata dall’Università di Warwick ha rilevato fenomeni meteorologici estremi su un enorme pianeta gassoso fuori del nostro sistema solare. Impetuosi venti equatoriali d’intensità assai variabile spostano grandi quantità di nuvole, probabilmente composte da “corindone”, il minerale che sulla Terra forma rubini e zaffiri. La ricerca è pubblicata sul primo numero della neonata rivista Nature Astronomy

POSSIBILE ALTERNATIVA ALLA MATERIA OSCURA

Gravità emergente, superato il primo test

Potrebbe spiegare il moto delle stelle nelle galassie senza richiedere la presenza di materia oscura. La teoria, proposta dal fisico teorico Erik Verlinde, è stata sottoposta a un primo test dall’analisi del lensing gravitazionale debole su un campione di oltre 33 mila galassie. I risultati, pubblicati su MNRAS, sembrano essere incoraggianti, anche se riguardano particolari sistemi fisici

DIRETTORE GENERALE DAL 1° SETTEMBRE 2017

Xavier Barcons alla guida dell’ESO

Sarà Xavier Barcons, 57 anni, il prossimo direttore generale dell’ESO, lo European Southern Observatory. Lo ha nominato il Consiglio dell’organizzazione, e succederà all’attuale direttore generale, Tim de Zeeuw, al completamento del suo mandato, il primo settembre del 2017