DA UN CATALOGO DI OLTRE 750 MILA GALASSIE

Vuoti cosmici e superammassi, ecco la mappa

Un team di ricercatori dell’Università di Portsmouth ha pubblicato la più grande mappa mai realizzata dei vuoti cosmici e superammassi. Potrà essere utilizzata per misurare l’effetto dovuto all’energia oscura sull’espansione dell’Universo. I risultati sono riportati su ApJ Letters

LO STUDIO OGGI SU SCIENCE

Global warming preistorico, forse fu una cometa

Il recente ritrovamento di minuscole sferule di vetro lungo la costa atlantica degli Stati Uniti offre una possibile spiegazione al cosiddetto “Massimo termico del Paleocene-Eocene”, un periodo d’intenso riscaldamento globale avvenuto 56 milioni di anni fa: potrebbe essere stato innescato dall’impatto con un oggetto extraterrestre

LA NEBULOSA DI ORIONE VISTA DA HERSCHEL

Le basi della vita? Nella luce delle stelle

Grazie alle capacità osservative del telescopio spaziale Herschel dell’ESA, un team di ricercatori è riuscito a ricostruire un possibile canale attraverso cui nascono gli elementi base da cui si può formare la vita. La luce ultravioletta proveniente dalle stelle più massicce potrebbe essere responsabile della vita come la conosciamo

FAST PARTECIPA ALLE BREAKTROUGH INITIATIVES

La caccia a ET svolta a Oriente

Appena acceso, il radiotelescopio cinese FAST, il più grande al mondo come singola antenna, firma l’accordo di collaborazione con le Breaktrough Initiatives, un programma per la ricerca di civiltà aliene finanziato da un imprenditore russo. Lavorerà assieme ai radiotelescopi di Green Bank, negli Stati Uniti, e Parkes, in Australia

MEDAGLIERE DA FAVOLA PER LA SQUADRA ITALIANA

Due bronzi e un oro alle Olimpiadi d’astronomia

Due medaglie di bronzo, una a Pietro Benotto l’altra a Lorenzo Pica Ciamarra. E un oro a Jacopo Guoy Chen, vincitore sia della prova teorica e che di quella pratica. Per l’Italia, un successo senza precedenti alle Olimpiadi internazionali di astronomia, appena concluse in Bulgaria. Il resoconto di Gaetano Valentini dell’INAF di Teramo

222 NUOVI CRATERI DALLE IMMAGINI DI LRO

La superficie scabra della Luna

Grazie ai dati della Narrow Angle Camera, a bordo della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter NASA, è stato possibile effettuare osservazioni comparate mettendo a confronto immagini riprese in differenti momenti della superficie della Luna, in particolare dei crateri che la caratterizzano. Lo scopo è quello di stabilire l’odierno tasso di formazione dei crateri stessi, e quali altri mutamenti avvengano attualmente sugli strati superficiali del suolo del nostro satellite. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature

RUOTANO NEL VERSO OPPOSTO AL MOTO DEL PIANETA

Anelli contromano attorno a J1407b

Sorpresa: gli estesi anelli che circondano J1407b devono ruotare nel verso opposto al moto orbitale del pianeta per non venire disgragati dalle forze mareali della stella madre. Questi i risultati di uno studio teorico in pubblcazione sulla rivista Astronomy & Astrophysics