FUOCHI D’ARTIFICIO MULTIBANDA

Nelle spire del buco nero

Grazie a osservazioni in ottico, ultravioletto e X compiute con il telescopio spaziale Swift, un team di astrofisici è riuscito a ricostruire la dinamica e le regioni di provenienza delle emissioni generate dall’evento di distruzione mareale Asassn-14li. Lo studio su ApJ Letters

DUE STUDI SU SCIENCE E NATURE ASTRONOMY

I mille volti di Chury

Un panorama sorprendente e in continuo cambiamento: così è apparsa la superficie del nucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko, nelle riprese della camera Osiris a bordo della missione Rosetta tra il 2014 e il 2016. Ad analizzare e interpretare le immagini sono stati due team internazionali a cui hanno partecipato scienziati di varie università e istituti di ricerca italiani, fra i quali gli astronomi dell’Inaf Gabriele Cremonese e Marco Fulle

L’IMMAGINE DELLO STRUMENTO WFC3

Hubble gioca a frisbee

Si chiama Ngc 1448 e si trova a 50 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione dell’Orologio. È la galassia a spirale catturata nel nuovo affascinante scatto del telescopio spaziale Hubble

LO STUDIO SU NATURE GEOSCIENCE

Phobos, Deimos e gli anelli di Marte

Stando a uno studio teorico, Marte potrebbe aver avuto in passato degli anelli, e potrebbe tornare ad averli in un futuro non troppo remoto. Secondo i due ricercatori statunitensi che hanno condotto l’analisi, Phobos e Deimos sarebbero il risultato dell’addensamento di materiali espulsi dal pianeta dopo un grosso impatto avvenuto oltre 4 miliardi di anni fa, che si sono ciclicamente riaddensati e disgregati da tre a sette volte

INTERVISTA A DANIELE FANELLI

I sette vizi capitali dei paper scientifici

Tremila metanalisi e un totale di 50mila articoli passati al setaccio per capire quali sono i bias – i punti deboli – più ricorrenti nella letteratura scientifica di ben 22 ambiti disciplinari. I risultati sono pubblicati oggi su Pnas. Come ne esce l’astrofisica? Media Inaf lo ha chiesto allo scienziato alla guida della ricerca, Daniele Fanelli, del Metrics di Stanford

UN SISTEMA MULTIPLO IN FRANTUMI

Guerre stellari al largo dei bastioni di Orione

Individuato, grazie alla vista infrarossa del telescopio spaziale Hubble, il terzo membro di una band giovanile stellare che si è disgregata 540 anni fa nella Nebulosa di Orione. Appena nate, queste promesse cosmiche hanno ingaggiato una lotta gravitazionale che la ha proiettate a velocità folle in direzioni opposte