L’ombra del pianeta invisible
Il disco protoplanetario attorno alla vicina stella TW Hydrae, l’esempio più lampante di come poteva essere il Sitema solare in formazione, non finisce di stupire. Grazie a osservazioni multiple di Hubble è ora stata rilevata un’ombra che gira attorno alla stella in 16 anni. Potrebbe essere prodotta da un disco obliquo di polveri, accumulate da un pianeta troppo vicino alla stella per poter essere osservato. Con il commento di Leonardo Testi (ESO)
Scudo solare per il pianeta nano
È stato pubblicato sulla rivista Icarus, in un numero speciale dedicato a Plutone, uno studio condotto da un team di ricercatori del Georgia Institute of Technology, che dimostrerebbe come la perdita di atmosfera del pianeta nano diminuisca notevolmente quando la luna Caronte si trovi frapposta tra esso e il Sole. I dati precedentemente elaborati indicavano un tasso di perdita di atmosfera assai maggiore di quanto stabilito nel nuovo studio
A caccia di pianeti attorno Alfa Centauri
ESO e Breakthrough Initiatives firmano un accordo per potenziare la strumentazione del VLT in Cile nella ricerca di pianeti nel sistema stellare Alfa Centauri, vicino alla Terra. Questi pianeti potrebbero quindi essere la meta di un possibile lancio di sonde spaziali in miniatura effettuato da Breakthrough Starshot Initiative
Road map interstellare per le Voyager
Coordinate, qualità del percorso e mappa dello spazio interstellare: come un buon navigatore, il telescopio spaziale Hubble fornirà una sorta di “road map” alle sonde Voyager 1 e 2 che stanno uscendo dai confini del Sistema solare. Ma le osservazioni di Hubble, in combinazione con quelle in situ effettuate dalle Voyager, porteranno soprattutto a una maggiore conoscenza dell’ambiente interstellare attraversato dalle sonde
Luna scintillante per colpa del Sole
Piovono comete, parola di Hubble
HD 172555 è una stella che fa parte della giovane associazione di Beta Pictoris, nota per accogliere oggetti stellari giovani. Grazie ai dati ad alta risoluzione raccolti dal telescopio spaziale Hubble è stato possibile identificare alcuni degli elementi che compongono il suo disco protoplanetario, scoprendo che è ricco di frammenti di piccoli corpi in caduta verso la stella






