AVVISTATO UN SOPRAVVISSUTO ALL’ESPLOSIONE

Ciò che resta della supernova

Questa immagine scattata nel 2014 dalla Wide Field Camera 3 a bordo di Hubble (Nasa/Esa) ci mostra il resto della supernova Snr 0509-68.7, conosciuta anche come N103B. Sembra proprio che una stella in particolare sia sopravvissuta alla letale deflagrazione

NUOVO STUDIO DA DATI MAVEN

Soffia il vento su Marte

Grazie ai dati raccolti dal satellite Maven della Nasa è stato possibile ricostruire il passato dell’atmosfera marziana. I risultati, presentati sull’ultimo numero della rivista Science, mostrano che il principale responsabile dell’impoverimento atmosferico del pianeta rosso è il Sole

IL SISTEMA LEMNOS

Orion: comunicazioni più rapide con il laser

A garantire la banda larga agli ospiti della futura navicella Orion saranno link con la Terra basati su raggi laser. Permetteranno agli astronauti in volo verso la Luna di comunicare ad almeno 80 megabyte al secondo

L’OTTAVA PER LA STATUNITENSE PEGGY WHITSON

Passeggiate spaziali: nuovo record femminile

L’astronauta statunitense alle 14 uscirà dalla Stazione Spaziale Internazionale per la sua ottava escursione spaziale: un primato assoluto che strappa alla collega Sunita Williams, ferma a sette. La Whitson sarà impegnata per sei ore e mezzo insieme all’astronauta Shane Kimbrough, comandante della Expedition 50, per completare l’installazione al modulo Harmony del dispositivo per il nuovo sistema di attracco delle future capsule private con equipaggi umani

OSSERVERÀ L’UNIVERSO IN BANDA UV

Un telescopio spaziale commerciale

Ha già superato le prime fasi di progettazione e potrebbe essere messo in orbita nel decennio del 2020. Stiamo parlando del Public Telescope, progetto di un istituto privato tedesco. L’obiettivo? Estendere le osservazioni astronomiche dallo spazio a un pubblico non limitato agli scienziati. L’intervista a Christian Wiederer, co-fondatore di astrofactum

VISTO DA LBT SULLA STESSA ORBITA DI GIOVE

Attenti a BeeZed, il “troiano” in contromano

La scoperta è recente, è uscita oggi su Nature, ma è da circa un milione di anni che l’asteroide 2015 BZ509 percorre con moto retrogrado l’orbita di Giove. Senza però, almeno per ora, alcun rischio di scontro frontale, complice l’interazione gravitazionale con il gigante del Sistema solare